MESSINA – Gaetano Sciacca torna a correre per Palazzo Zanca e ufficializza la propria candidatura a sindaco di Messina con il movimento civico Rinascita Messina. A distanza di anni dalla sua prima discesa in campo, quando nel 2018 si presentò tra le fila del Movimento 5 Stelle, l’ingegnere rilancia la sfida politica con un progetto che punta a raccogliere istanze e proposte provenienti direttamente dal territorio.
La presentazione è avvenuta nella saletta dell’istituto dei Padri Rogazionisti, a Cristo Re, davanti a un pubblico numeroso di sostenitori e simpatizzanti. Attorno a Sciacca si è raccolto il gruppo che negli ultimi anni ha condiviso con lui il percorso civico nato attorno al Comitato 3S, esperienza che ha rappresentato la base da cui è maturata la decisione di affrontare nuovamente la competizione elettorale per la guida della città.
Tra i presenti anche l’ex magistrato Angelo Giorgianni, che ha partecipato all’iniziativa pur non rivestendo al momento un ruolo ufficiale nel progetto politico. La sua presenza ha comunque segnato simbolicamente l’avvio di una campagna elettorale che si preannuncia intensa e articolata.
Il programma e la critica alla gestione della città
Durante l’incontro Sciacca ha illustrato le linee principali del programma elettorale, insistendo soprattutto sull’impostazione civica della proposta politica. L’obiettivo dichiarato è costruire un progetto amministrativo che nasca dall’ascolto dei cittadini e dal confronto diretto con le esigenze della città.
Secondo Sciacca, negli ultimi anni sarebbe mancato proprio questo dialogo tra amministrazione e territorio. “Noi raccogliamo le istanze dal territorio e siamo i veri civici, con un programma dal basso – ha spiegato Sciacca – perché riteniamo fondamentale il confronto con i cittadini e con le realtà della città”.
Una parte rilevante dell’intervento è stata dedicata ai temi della mobilità urbana e delle infrastrutture, ambiti sui quali il candidato ha espresso valutazioni molto critiche rispetto alle scelte compiute dall’amministrazione guidata da Federico Basile.
“Toglieremo queste inutili piste ciclabili, così come i parcheggi di interscambio che hanno ristretto le strade – ha dichiarato Sciacca – perché riteniamo che alcune scelte abbiano finito per complicare la viabilità cittadina anziché migliorarla”.
Sciacca ha inoltre ricordato alcune proposte che il suo gruppo aveva avanzato negli anni scorsi, sostenendo che non sarebbero mai state realmente prese in considerazione dall’amministrazione. Tra queste anche una diversa soluzione per il percorso del tram nella zona di Provinciale. “Avevamo proposto di deviare il percorso del tram da Provinciale facendolo passare attraverso via San Cosimo per poi immetterlo sul viale La Farina – ha spiegato Sciacca – ma le nostre proposte costruttive non sono mai state discusse”.
La corsa a Palazzo Zanca e lo scenario politico
La candidatura dell’ex ingegnere capo del Genio civile si inserisce in una competizione elettorale che vede già diversi protagonisti in campo. Il confronto principale sarà con il sindaco dimissionario Federico Basile, mentre sul fronte del centrodestra è stata annunciata la candidatura di Marcello Scurria.
Sciacca ha sottolineato la volontà di rappresentare una proposta alternativa rispetto agli schieramenti tradizionali, puntando su un progetto civico che mira a coinvolgere associazioni, professionisti e cittadini interessati a contribuire alla definizione delle politiche per la città.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Angelo Giorgianni, che ha affrontato il tema della tempistica delle dimissioni del sindaco Basile e delle conseguenze sul calendario elettorale. “Basile ha sbagliato i conti – ha affermato Giorgianni – perché per andare al voto in questa tornata elettorale di maggio si sarebbe dovuto dimettere il 4 febbraio e non il 7. Rischiamo il commissariamento di un anno”.
Una posizione che tuttavia non incide sull’iter elettorale già avviato, dal momento che la Regione Siciliana ha inserito Messina tra le città chiamate alle urne nella prossima tornata amministrativa. I cittadini messinesi saranno infatti chiamati a votare il 24 e 25 maggio. Con la candidatura di Sciacca prende dunque forma un quadro politico sempre più definito in vista dell’appuntamento elettorale. Nei prossimi mesi il confronto tra i candidati entrerà nel vivo tra programmi, visioni amministrative e strategie per il futuro della città dello Stretto.






