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POLITICA

INTERVISTA Barbagallo apre a De Luca e il leader di ScN rilancia: “Con il Pd intesa possibile per le regionali 2027”

Dalla direzione dem il riconoscimento come interlocutore, De Luca risponde e alza la posta: “Serve un campo largo vero o sarà un camposanto”. Intano per le Amministrative di Marsala...

MESSINA – L’apertura arriva dal Pd, ma la risposta di Cateno De Luca è tutt’altro che prudente. Dopo le parole del segretario regionale Anthony Barbagallo – che dalla direzione di Niscemi ha indicato il leader di Sud chiama Nord come interlocutore per costruire una coalizione – De Luca rilancia con chiarezza il terreno politico: l’intesa non solo è possibile, ma può diventare decisiva in vista delle regionali del 2027.

“Con Barbagallo abbiamo avviato un dialogo concreto – afferma – e se c’è la volontà reale di costruire un campo largo, l’intesa con il Pd si può fare. Ma deve essere un progetto serio, non un’operazione di facciata”.

L’apertura del Pd e il nuovo scenario politico

A segnare il cambio di passo è stato proprio Barbagallo, che ha fissato due punti: primarie come strumento per scegliere il candidato governatore e apertura al confronto con Sud chiama Nord per battere il centrodestra.

Un passaggio politico che supera le distanze degli ultimi mesi (ma che tali restano tra De Luca e il Pd messinese) e che prova a rimettere in moto il cantiere del centrosinistra in Sicilia. Il Pd, inoltre, punta a presentarsi unito alle prossime Amministrative nei principali centri chiamati al voto – Marsala, Agrigento, Augusta e Termini (ovviamente è esclusa la Città dello Stretto) – come primo banco di prova per verificare la tenuta di un’eventuale alleanza.

Il confronto diretto e l’errore delle Europee

De Luca non nasconde che il dialogo con Barbagallo sia già entrato nel merito. “Ci siamo detti chiaramente che alle Europee è stato fatto un grande errore – spiega – e che ora bisogna capire se esistono le condizioni per costruire davvero un’alternativa”. Un confronto che, nelle parole del leader di Sud chiama Nord, non può restare teorico. “Se il centrosinistra vuole essere competitivo deve cambiare metodo. Se invece resta fermo sui pregiudizi, allora il campo largo rischia di diventare un camposanto”. Una dichiarazione netta, che chiarisce il perimetro politico entro cui De Luca è disposto a muoversi.

Messina tra tattiche e distanze

A livello locale, però, il quadro resta più complesso. A Messina il Pd continua a mantenere una linea di distanza, come dimostrato anche dalle recenti prese di posizione del segretario provinciale. “In questa fase – osserva De Luca – è normale che il Pd messinese rimarchi le differenze. Sono strategie elettorali: ognuno prova a posizionarsi. Poi si vedrà chi avrà avuto ragione”. Una dinamica che, secondo il leader di Sud chiama Nord, non compromette il percorso complessivo, ma evidenzia le difficoltà di tenere insieme livelli politici diversi.

Regionali 2027 l’intesa come obiettivo

Il vero obiettivo resta sullo sfondo: le elezioni regionali del 2027. Ed è su questo terreno che il dialogo tra Pd e Sud chiama Nord potrebbe trasformarsi in un’alleanza strutturata. “Il ragionamento è già avviato – conferma De Luca –. Dopo le amministrative si entrerà nella fase operativa. Ma è chiaro che, se si vuole vincere, bisogna mettere insieme forze diverse”.

L’apertura di Barbagallo e la risposta di De Luca segnano dunque un passaggio politico concreto? Il confronto è ripartito e, per la prima volta, si parla apertamente di un’intesa possibile. Resta da capire se dalle parole si passerà ai fatti. Ma una cosa è certa: anche la partita per il 2027 è già cominciata.