MESSINA – Un progetto politico che punta a ridefinire gli equilibri in città, con l’ambizione dichiarata di costruire un’alternativa credibile e strutturata. Movimento 5 Stelle e Controcorrente ufficializzano l’alleanza per le prossime amministrative e lo fanno presentando, in una sala gremita dell’Hotel S. Elia, il simbolo della lista unica a sostegno della candidata sindaca Antonella Russo.
Accanto a lei, a testimoniare il peso politico dell’iniziativa, i deputati Antonio De Luca e Ismaele La Vardera, la senatrice Barbara Floridia e una platea composita di rappresentanti politici e amministratori locali. Presenti anche Cristina Cannistrà, coordinatrice provinciale M5S, Gandolfo Lo Verde per Controcorrente a livello regionale, il commissario Vincenzo La Cava, Letizia Lo Giudice per Più Europa e i consiglieri circoscrizionali Alessandro Geraci, Gabriele Domenico Ferrante e Francesco Pio Magazzù.
Un progetto che guarda oltre la soglia del 5%
Non una semplice lista elettorale, ma un percorso politico più ampio. È questa la linea tracciata da Antonio De Luca che, nel presentare l’iniziativa, ha chiarito come l’obiettivo non sia solo quello di superare la soglia di sbarramento, ma costruire una proposta alternativa e duratura.
“Non presentiamo soltanto una lista – ha spiegato – ma un progetto condiviso che va oltre questa tornata elettorale. Vogliamo costruire un fronte progressista capace di rappresentare i cittadini e offrire una vera alternativa a Basile e a Scurria”. Un progetto che si fonda su alcune direttrici precise: legalità, trasparenza e qualità amministrativa, ma soprattutto una visione economica diversa per la città.
Secondo De Luca, infatti, “Messina ha bisogno di un piano strategico che punti sul turismo e sullo sviluppo strutturale, non sulle società partecipate o su modelli occupazionali precari”. L’ambizione dichiarata è quella di restituire prospettiva a una città che, negli ultimi anni, sarebbe rimasta ferma.
La sfida politica e il modello Accorinti
Sul piano politico, il messaggio è altrettanto chiaro. Ismaele La Vardera respinge con decisione l’idea che si tratti di un’operazione limitata a un risultato minimo e rilancia in termini di competitività elettorale.
“Chi pensa che questo progetto serva solo a superare il 5% non ha capito nulla – ha affermato – perché qui stiamo costruendo una vera alternativa”. La Vardera rivendica una visione proiettata al futuro e sottolinea come la partita sia “assolutamente aperta”, richiamando anche precedenti significativi: “Accorinti vinse con una sola lista. Messina può fare la differenza”.
Nel mirino del fondatore di Controcorrente finisce anche il centrodestra, definito “un’accozzaglia indefinita”, mentre non mancano critiche al sistema politico attuale e alla sua frammentazione. Un contesto nel quale, secondo La Vardera, proprio questa alleanza potrebbe rappresentare un punto di svolta anche in chiave regionale.
La visione di Russo tra ambiente e politiche del mare
Al centro del progetto resta la figura di Antonella Russo, candidata espressione del centrosinistra, che vede nell’alleanza con M5S e Controcorrente un passaggio strategico per rafforzare la coalizione. “L’appoggio di queste forze è un segnale importante – ha sottolineato – perché ci consente di costruire una proposta politica ampia e coerente”. La sua idea di città è quella di un modello aperto e riformista, attento ai temi ambientali e allo sviluppo sostenibile.
In particolare, Russo individua nel mare una risorsa centrale per il futuro economico di Messina, indicando nelle politiche legate alla valorizzazione costiera uno degli assi portanti del programma. “Possiamo costruire insieme una città migliore”, ha ribadito, richiamando il valore dell’azione condivisa.
Ponte sullo Stretto e scenari politici
Non manca il confronto su uno dei temi più divisivi: il Ponte sullo Stretto. Russo rivendica una posizione chiara della coalizione e critica l’ambiguità degli avversari politici. “Non è chiaro se Basile sia favorevole o contrario – ha osservato – mentre noi abbiamo una linea definita”. All’interno della coalizione, eventuali differenze di vedute, come quelle espresse da Italia Viva, non vengono considerate un ostacolo: “Non inficiano un insieme di valori condivisi”, ha precisato la candidata.
Sul piano delle alleanze future, Antonio De Luca esclude invece qualsiasi apertura verso Sud chiama Nord, marcando una distanza netta: “Siamo antitetici e questo discorso è chiuso”. Una presa di posizione che chiarisce il perimetro politico dell’operazione. Nel mosaico elettorale messinese, dunque, prende forma un nuovo asse che punta a rimescolare le carte. Con un obiettivo dichiarato: trasformare una candidatura in una proposta politica strutturata, capace di incidere non solo sul voto imminente ma sugli equilibri futuri della città.






