Un gesto semplice, ma carico di significato, capace di portare luce e sollievo in un luogo dove ogni sorriso assume un valore ancora più profondo. Si rinnova, per il quarto anno consecutivo, l’iniziativa solidale dei Vigili del fuoco volontari del distaccamento di Antillo, che hanno fatto visita ai piccoli pazienti del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo (Ccpm) e del reparto di Pediatria dell’ospedale “San Vincenzo” di Taormina, donando “l’uovo del pompiere”.
Il valore della comunità e della collaborazione
Un appuntamento ormai atteso, che coniuga spirito di servizio e vicinanza concreta alla comunità, organizzato dal capo distaccamento di Antillo, Alberto Trischitta, insieme al presidente della delegazione locale dell’associazione nazionale Vigili del Fuoco Volontari, Santo Triolo. Alla giornata hanno preso parte anche rappresentanze dei distaccamenti di Antillo e Moio Alcantara, oltre al personale inviato dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Messina. Determinante, come ogni anno, il contributo del territorio e delle realtà locali. In particolare, la collaborazione della titolare di una nota pasticceria di Francavilla di Sicilia, Antonella Vecchio, che insieme alle figlie ha realizzato appositamente le uova di cioccolato donate ai bambini, confermando una sinergia ormai consolidata con i vigili del fuoco antillesi. In ospedale, accanto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, erano presenti il primario del Ccpm dott. Sasha Agati ed il personale sanitario in servizio. Un momento di condivisione ed umanità che ha lasciato un segno tangibile anche nella comunità del reparto, come testimoniato dal messaggio diffuso sui social dal presidente dell’associazione “Guerrieri del Ccpm”. “Ci sono gesti che sembrano piccoli, ma che in realtà hanno un valore immenso – si legge nel post –. Un grazie di cuore al comando provinciale dei Vigili del fuoco di Messina e ai distaccamenti di Antillo e Moio Alcantara, che questa mattina hanno portato un po’ di luce qui in reparto, donando uova di Pasqua e piccoli gadget ai bambini ed ai ragazzi ricoverati. In una settimana così speciale, la loro presenza è stata molto più di un dono: è stata vicinanza, calore, umanità”.






