MESSINA – Una sconfitta che pesa, ma che non spegne le ambizioni playoff. L’EcoJump Messina Basket School esce sconfitta al PalaMilone nel derby contro la Svincolati Milazzo, che si impone 75-70 al termine di una gara vibrante, giocata su ritmi elevati e segnata dall’altissima precisione al tiro dei padroni di casa, soprattutto dall’arco nei primi due quarti e mezzo. Il successo consente ai mamertini di rilanciare le proprie quotazioni, mentre i peloritani, pur conservando il vantaggio nella differenza canestri negli scontri diretti, vedono complicarsi il cammino verso la post-season. Saranno decisive le ultime tre giornate di regular season, Messina ripartirà dalla sfida interna contro Corato, prima di affrontare il doppio banco di prova con Ragusa in trasferta e Matera al PalaTracuzzi.
L’avvio di gara è subito acceso, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo dall’arco. Maiorana inaugura il match con grande incisività, trovando anche un gioco da tre punti che vale l’8 a 5. Messina reagisce con Vinciguerra, capace di firmare il momentaneo sorpasso, ma è solo un’illusione: Milazzo alza il ritmo e piazza un controbreak guidato da Malual, ben supportato da Aiello, che fissa il punteggio sul 20-10. I giallorossi pagano qualche palla persa di troppo, ma nel finale di primo quarto riescono a rientrare con le triple di Iannicelli e Busco. Tuttavia, Malual e Letizia ristabiliscono le distanze, mandando le squadre al primo intervallo sul 28-20. Nel secondo periodo il copione non cambia. Chakir prova a scuotere Messina con una tripla, ma Milazzo continua a trovare con facilità il fondo della retina. Malual e Bolletta tengono alte le percentuali offensive, mentre gli ospiti faticano a trovare continuità ed accumulano già undici palle perse. Nonostante ciò, i peloritani riescono a rientrare fino al 36-32 con Marinelli e Warden, ma sulla sirena Aiello punisce ancora dall’arco per il 44-36, spegnendo l’entusiasmo ospite.
Al rientro dagli spogliatoi, la squadra di Sidoti prova a cambiare inerzia. Vinciguerra e Chakir accorciano le distanze, con quest’ultimo protagonista anche di un gioco da quattro punti che vale il 48-43. Nel momento migliore degli ospiti, però, arriva la nuova accelerazione dei padroni di casa con Skesters, Malual e Maiorana che colpiscono con precisione chirurgica dalla lunga distanza, confezionando un parziale di 11-2 che vale il massimo vantaggio sul 62-47. Messina però non si arrende. Busco e Marinelli tengono viva la partita e nel finale di terzo quarto Chakir riporta i suoi sotto la doppia cifra, fissando il punteggio sul 64-58. L’ultimo quarto si apre con un lungo digiuno offensivo, spezzato dai liberi dello stesso Chakir, autentico trascinatore dei giallorossi. È il numero 8 a guidare la rimonta fino al 64-63, completando un break di 13-0 con una tripla che riapre completamente i giochi. L’inerzia sembra tutta dalla parte di Messina, ma Milazzo ha la forza di reagire con Skesters che interrompe il parziale grazie ad una bomba pesantissima, restituendo fiducia ai suoi. I padroni di casa ritrovando fluidità, colpiscono ancora dall’arco con Bolletta, Letizia e Maiorana, tornando sul +12 a poco più di tre minuti dalla sirena. Nel finale Messina tenta l’ultimo assalto, rientrando fino al -5 grazie a Vinciguerra e Chakir, ma il tempo non basta. Lo Iacono ha anche la possibilità di riportare i suoi a un solo possesso pieno a venti secondi dalla fine, ma non concretizza. Milazzo gestisce così con lucidità gli ultimi possessi e chiude sul definitivo 75-70.
Tra i protagonisti, spiccano i 27 punti di un ispirato Chakir per Messina, ben supportato da Vinciguerra (13) e Marinelli (9). Sul fronte opposto, decisiva la prova corale della Svincolati, trascinata dai 19 punti di Malual e dai 17 di Bolletta, con Maiorana a quota 14 a certificare una serata di grande efficacia offensiva.





