MESSINA come città strategica, solidale e protagonista. È questa la sintesi – ma solo apparente – del programma politico di Federico Basile, candidato sindaco, che rivendica una visione ampia e strutturata, costruita su quattro macro aree e quattordici ambiti di intervento. Un progetto che guarda lontano, fino al 2050, e che si inserisce nel solco delle direttive europee del green deal, considerate non uno slogan elettorale ma un percorso già tracciato a livello comunitario.
Al centro della proposta c’è una trasformazione sostenibile che investe mobilità, energia, tecnologia e gestione delle risorse. Basile sottolinea come il cambiamento della città sia già percepibile, non per narrazione politica ma per evidenza concreta, indicando nello sviluppo legato al mare e nelle infrastrutture tecnologiche due assi portanti della crescita futura. L’obiettivo è valorizzare l’affaccio sullo Stretto, integrandolo con un sistema economico capace di generare occupazione qualificata, soprattutto per le nuove generazioni.
La sfida dei giovani e l’economia del mare
Il programma, spiega Basile, affonda le radici nel 2018, anno che definisce “zero” per la ripartenza amministrativa sotto la guida dell’allora sindaco Cateno De Luca. “È stato il momento in cui si è rimessa in moto una macchina che non funzionava – evidenzia – e da lì si è recuperata una normalità oggi sotto gli occhi di tutti”. Una base su cui costruire il futuro, con particolare attenzione ai giovani.
La proposta guarda infatti alla formazione e alla creazione di opportunità concrete nei settori tecnologici, turistici, culturali ed enogastronomici. In questo contesto si inserisce l’idea di una “accademia del mare”, non come semplice percorso formativo legato alla conoscenza dell’ambiente marino, ma come strumento per sviluppare competenze avanzate capaci di trasformare il mare in leva economica e innovativa. Un cambio di paradigma rispetto al passato, che punta a rafforzare la consapevolezza del ruolo strategico della città.
Ascolto e confronto con le parti sociali
Un altro pilastro della campagna è il dialogo con il territorio. Gli incontri con le parti sociali, chiarisce Basile, non sono stati pensati come momenti di comunicazione ma di ascolto attivo. “Non servono a raccontare – spiega – ma a completare un programma già strutturato, arricchendolo con contributi concreti”.
Dai confronti emergono temi chiave come il rilancio della cantieristica, il sostegno al mondo della cultura e degli artisti, ma anche la necessità di uno snellimento burocratico. Un nodo, quest’ultimo, che il candidato ritiene affrontabile attraverso l’innovazione tecnologica e il rafforzamento della macchina amministrativa, con nuove risorse umane e strumenti digitali più efficienti.
L’ascolto, insiste Basile, resta fondamentale per garantire servizi adeguati e risposte coerenti alle esigenze della comunità, in una logica di amministrazione partecipata.
Conti pubblici e confronto politico
Nel dibattito elettorale resta centrale anche la questione finanziaria del Comune. Basile interviene sulle polemiche relative ai rilievi della Corte dei Conti, ridimensionando i toni dello scontro politico. Ricorda che il piano di riequilibrio, approvato nel 2023 dopo un iter iniziato nel 2012, prevede verifiche semestrali da parte del Collegio dei revisori e interlocuzioni periodiche con la magistratura contabile.
“Si tratta del quarto chiarimento richiesto – precisa – e non di una situazione straordinaria”. Il candidato evidenzia come il percorso di risanamento sia in corso, con il pagamento progressivo dei debiti e una quota residua stimata in circa 14 milioni di euro. In attesa delle valutazioni definitive della Corte dei Conti, Basile si dice fiducioso, sostenendo che le azioni intraprese siano orientate al bene della città e coerenti con gli obiettivi di stabilità finanziaria.
Nel complesso, il programma si presenta come una sintesi tra continuità amministrativa e nuove traiettorie di sviluppo, con l’ambizione di posizionare Messina come città capace di coniugare sostenibilità, innovazione e inclusione sociale. Una visione che, nelle intenzioni del candidato, punta a trasformare le potenzialità del territorio in opportunità concrete per il futuro.





