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Musica

“Home To Us”, Paul McCartney e Ringo Starr firmano il loro primo duetto ufficiale

Un progetto già accolto con grande attenzione da pubblico e critica internazionale

Paul McCartney torna con “Home To Us”, il nuovo singolo disponibile da oggi in radio e su tutte le piattaforme digitali. Il brano segna un momento particolarmente significativo nella storia della musica contemporanea: per la prima volta, infatti, McCartney e Ringo Starr condividono un vero duetto ufficiale all’interno di una pubblicazione firmata dall’ex Beatle.

La canzone anticipa l’uscita di “The Boys of Dungeon Lane”, il nuovo album in studio di Paul McCartney atteso il 29 maggio in tutto il mondo. Un progetto già accolto con grande attenzione da pubblico e critica internazionale, non solo perché rappresenta il ritorno discografico dell’artista a oltre cinque anni dall’ultimo lavoro solista, ma soprattutto per il forte carattere autobiografico che attraversa l’intero disco.

Un brano nato dai ricordi di Liverpool

Presentato nel corso di un evento speciale organizzato presso il celebre Studio Due degli Abbey Road Studios di Londra, “Home To Us” nasce da un’idea semplice ma profondamente simbolica: costruire una canzone attorno alla batteria di Ringo Starr. McCartney ha infatti raccontato di aver chiesto al produttore Andrew Watt di preparare un brano da sottoporre a Ringo, trasformando progressivamente quella collaborazione in qualcosa di più personale e inedito.

Il risultato è una traccia dal forte valore emotivo, che affonda le proprie radici nei ricordi dell’infanzia e nelle origini condivise dai due musicisti nella Liverpool del dopoguerra. Nel testo emerge il racconto di una realtà difficile, fatta di sacrifici e quartieri popolari, ma anche di legami profondi e senso di appartenenza. Un ritorno alle origini che diventa il cuore stesso della canzone.

McCartney ha spiegato come il brano sia nato pensando direttamente alla voce di Ringo Starr e al suo vissuto personale. Inizialmente immaginata come una semplice partecipazione vocale, la registrazione si è poi trasformata spontaneamente in un dialogo musicale tra i due artisti, dando vita a un duetto che, nonostante decenni di carriera condivisa, non era mai stato realizzato in questa forma.

Ad arricchire ulteriormente il singolo sono le partecipazioni di Chrissie Hynde e Sharleen Spiteri, presenti nei cori del brano e coinvolte da McCartney per dare maggiore profondità e calore all’atmosfera della registrazione.

“The Boys of Dungeon Lane”: l’album più personale degli ultimi anni

“Home To Us” offre anche una chiara anticipazione dell’identità sonora e narrativa di “The Boys of Dungeon Lane”, album che viene già descritto come uno dei lavori più intimi e riflessivi dell’intera carriera solista di Paul McCartney. Nel disco, l’artista guarda infatti agli anni che hanno preceduto la nascita dei Beatles, raccontando episodi familiari, frammenti di adolescenza e le prime esperienze condivise con John Lennon e George Harrison.

Registrato mantenendo un approccio essenziale e diretto — con McCartney impegnato personalmente nella maggior parte delle parti strumentali — il progetto richiama idealmente lo spirito del suo storico album solista “McCartney” del 1970, privilegiando spontaneità creativa e dimensione personale.