Ospite della trasmissione Detto tra noi, condotta da Alessia Mastrandrea su Radio Taormina, Chiara Scarfì, psicologa, consulente di stile e armocromista, con la quale è stato affrontato uno dei temi più attuali e profondi per le nuove generazioni: il rapporto con la propria immagine nell’epoca dei social e degli standard estetici imposti dalla società contemporanea. Nel corso dell’intervista si è riflettuto su quanto oggi l’immagine personale sia diventata parte integrante della costruzione dell’identità, soprattutto per i più giovani, costantemente esposti a modelli di perfezione spesso artificiali e irraggiungibili.
Filtri, tendenze e corpi irrealistici influenzano il modo in cui ragazzi e ragazze imparano a guardarsi, alimentando insicurezze, confronti continui e il bisogno costante di sentirsi approvati dagli altri. Proprio per questo, insieme a Chiara Scarfì è stato dedicato ampio spazio al tema dell’autostima e del rapporto con il proprio corpo, approfondendo come strumenti come l’armocromia e la consulenza d’immagine possano trasformarsi in percorsi di consapevolezza personale e non soltanto estetica. Durante la puntata si è parlato infatti di come l’armocromia, diventata negli ultimi anni un fenomeno virale sui social, rischi spesso di essere ridotta a semplice tendenza o ricerca della perfezione. Secondo Chiara, però, il significato più autentico della consulenza è molto più profondo: “non cambiare una persona per adattarla a modelli preimpostati, ma aiutarla a riconoscere e valorizzare la propria unicità”. Comprendere i colori, le forme e ciò che riesce a farci sentire bene con noi stessi può diventare un modo per guardarsi con meno severità e più autenticità, imparando ad abitare la propria immagine senza viverla come una continua prestazione da dimostrare agli altri.
L’armocromia, quindi, non come insieme di regole rigide da seguire, ma come strumento capace di accompagnare le persone verso una maggiore sicurezza e accettazione di sé. Un percorso che invita a valorizzare la propria naturalezza senza inseguire continuamente standard estetici irrealistici o omologanti, perchè detto tra noi, in una società che ci spinge costantemente a correggerci, migliorarci e confrontarci, forse la vera rivoluzione è imparare a sentirsi abbastanza senza dover continuamente rincorrere un ideale irraggiungibile. L’incontro ha così aperto uno spazio di dialogo autentico sul legame tra giovani, immagine e benessere emotivo, mostrando come moda, stile e consulenza d’immagine possano diventare strumenti di ascolto, espressione personale e costruzione dell’autostima.






