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Attualità

Taormina, dopo i fermi a seguito dell’aggressione interviene il sindaco De Luca ringraziando Procura e Polizia: “Accesi i riflettori su un fatto gravissimo”

Il primo cittadino rivendica il ruolo della denuncia pubblica dopo la diffusione del video dell’aggressione: "Nessuna segnalazione era stata presentata alle autorità". Ringraziamenti anche ai cittadini che hanno collaborato alle indagini

TAORMINA – “La mia denuncia pubblica ha consentito di accendere immediatamente i riflettori su un fatto gravissimo”. Con queste parole il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, interviene nuovamente sulla vicenda del presunto tentato omicidio avvenuto nella notte tra l’1 e il 2 giugno nella città turistica, dopo l’esecuzione dei provvedimenti di fermo da parte delle forze dell’ordine nei confronti dei soggetti ritenuti coinvolti nell’episodio. Il primo cittadino ha espresso il proprio apprezzamento nei confronti della Procura della Repubblica di Messina, della Questura, della Squadra Mobile e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taormina per la rapidità e la professionalità con cui sono state condotte le indagini che hanno portato all’individuazione dei responsabili.

De Luca ha evidenziato come, secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale della Polizia di Stato, l’episodio non fosse stato oggetto di alcuna denuncia o segnalazione immediata alle autorità competenti da parte delle persone coinvolte. Un elemento che, secondo il sindaco, conferma l’importanza dell’iniziativa intrapresa attraverso i propri canali di comunicazione: “L’attività investigativa – sottolinea – è stata avviata proprio a seguito della diffusione del video sul mio profilo social e della conseguente denuncia pubblica”. Il riferimento è alle immagini circolate nei giorni successivi ai fatti, che mostravano le fasi dell’aggressione e che erano state pubblicate dal sindaco sulla propria pagina Facebook con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica.

“Appena sono venuto a conoscenza del video – prosegue De Luca – ho ritenuto doveroso pubblicare quel filmato e chiedere l’immediato intervento delle forze dell’ordine. Una scelta che nasce dalla convinzione che episodi di tale gravità non possano essere nascosti o minimizzati, soprattutto in una città che vive di turismo, accoglienza e sicurezza”. Nel suo intervento il sindaco ha rivolto un ringraziamento anche ai cittadini che hanno collaborato alle attività di raccolta delle informazioni. Numerose le segnalazioni, le immagini e i video inviati al numero messo a disposizione dall’amministrazione comunale dopo la diffusione delle immagini dell’aggressione. “Molti degli elementi raccolti – evidenzia – si sono rivelati utili per indirizzare le attività di approfondimento”. Un contributo che il primo cittadino definisce espressione di un forte senso civico e di responsabilità da parte della comunità locale.

La vicenda, tuttavia, riapre il dibattito sul tema della sicurezza nelle aree della movida e nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile. Un argomento sul quale De Luca annuncia di voler mantenere alta l’attenzione, ribadendo la volontà dell’amministrazione comunale di contrastare qualsiasi fenomeno di violenza o criminalità. “Non intendiamo tollerare comportamenti violenti o criminali che nulla hanno a che vedere con l’immagine, la storia e i valori della nostra comunità”, afferma il sindaco, sottolineando come la tutela dell’ordine pubblico rappresenti una priorità strategica per una città che fonda gran parte della propria economia sul turismo internazionale. Proprio in ragione della gravità dell’episodio e delle sue possibili implicazioni sul piano della sicurezza urbana, De Luca rende noto di avere già investito della questione il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo l’apertura di un confronto nazionale sul fenomeno delle violenze che si verificano nelle aree esterne ai locali di intrattenimento.

L’obiettivo è quello di promuovere un tavolo di confronto che coinvolga anche l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), nella convinzione che quanto accaduto a Taormina non rappresenti un caso isolato ma richiami una problematica diffusa in numerose realtà del Paese. “Quanto accaduto a Taormina – conclude il sindaco – riguarda molte città italiane e richiama la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo nelle aree della movida, dove troppo spesso tensioni e violenze degenerano mettendo a rischio l’incolumità delle persone. I sindaci hanno il dovere non solo di denunciare i problemi, ma anche di contribuire concretamente alla ricerca delle soluzioni”. Un appello che si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sulla sicurezza urbana e sulla gestione dei fenomeni di violenza giovanile, temi che nelle località turistiche assumono una rilevanza ancora maggiore per le ricadute che possono avere sulla percezione di sicurezza dei residenti e dei visitatori.