Salvo Puccio - elezioni 2026
multimedia

INTERVISTE Patti e Puglisi a Radio Taormina Tv: “Jonica Volley, una neopromossa che ha stupito la Serie B nazionale maschile”

A Tao Mattina Live il coach e l’addetta stampa e team manager raccontano il sorprendente campionato della squadra di S.Teresa di Riva

Una stagione oltre ogni aspettativa, capace di trasformare il ritorno della Serie B maschile in un progetto sportivo, sociale e territoriale destinato a lasciare il segno. Ospiti della trasmissione Tao Mattina Live di Radio Taormina Tv, condotta da Carmelo Caspanello, il coach della Jonica Volley Sebastiano Patti e l’addetto stampa e team manager Alessandra Puglisi hanno raccontato il percorso straordinario della società santateresina, protagonista di un campionato chiuso al quarto posto da neopromossa.

La Jonica Volley ha infatti concluso la stagione 2025/2026 con 19 vittorie e 59 punti in uno dei gironi più difficili della Serie B nazionale, centrando la salvezza con largo anticipo e andando ben oltre gli obiettivi iniziali. Un risultato che, secondo gli ospiti, rappresenta soprattutto il frutto di una crescita costruita nel tempo attraverso identità territoriale, programmazione e valorizzazione dei giovani. “Non è stato soltanto un campionato importante dal punto di vista sportivo – emerge dal confronto – ma un percorso che ha riportato entusiasmo e partecipazione attorno alla pallavolo maschile a Santa Teresa di Riva”. Dopo quasi trent’anni, infatti, il PalaBucalo è tornato a ospitare la Serie B nazionale maschile, diventando nuovamente punto di riferimento per il volley siciliano. Nel corso dell’intervista, coach Sebastiano Patti ha evidenziato il lavoro svolto sulla mentalità e sull’identità tecnica della squadra. Una pallavolo moderna ed organizzata, costruita sulla forza del gruppo e sulla capacità di reagire nei momenti più difficili della stagione. Fondamentali, in questo senso, le vittorie ottenute contro squadre costruite per il salto di categoria come Aquila Bronte e Ciclope Volley, oltre ai derby dominati contro Letojanni e alle trasferte decisive di Sciacca e Palermo. Tra i momenti più delicati del campionato vi è stato il grave infortunio alla caviglia di Mirko Testagrossa, perdita pesante sia sul piano tecnico che umano. La Jonica, però è riuscita a reinventarsi puntando sulla crescita collettiva e sulla responsabilizzazione dell’intero roster. Emblematico il finale di stagione, con il ritorno in campo dello stesso Testagrossa fino all’ultimo punto segnato nella vittoria di Lamezia. Ampio spazio è stato dedicato anche al legame tra squadra e territorio.

La presentazione della nuova maglia con il Boccavento e lo stemma cittadino, il sostegno degli sponsor locali e il coinvolgimento della comunità hanno rappresentato uno degli elementi simbolici più forti del progetto sportivo gialloblù. Un’identità che si è rafforzata anche durante le difficoltà legate al passaggio del ciclone Henry, che ha colpito il territorio e diverse attività economiche partner della società. Nonostante i disagi, sponsor, tifosi e sostenitori sono rimasti vicini alla squadra per tutta la stagione. Nel corso della trasmissione si è parlato anche del progetto giovani, considerato uno dei pilastri della crescita futura della Jonica Volley. La nascita della Prima Divisione guidata da Paolo Cicala, il secondo posto conquistato e la possibilità di ripescaggio in Serie D confermano la volontà della società di creare un percorso stabile per i ragazzi del vivaio. Importanti anche le convocazioni di Gioele Pecorella e Davide Barbagallo nella rappresentativa provinciale e il debutto in Serie B del classe 2009 Santi Arici.

Alessandra Puglisi ha infine sottolineato il valore organizzativo e umano della stagione, evidenziando il lavoro quotidiano svolto dietro le quinte dallo staff tecnico, societario e comunicativo. Dallo scoutman Mimmo Crupi al preparatore atletico Marcello Nicolosi, fino alla dirigenza guidata dal presidente Carmelo Spinella, dal direttore sportivo Francesco Cicala e dal direttore operativo Davide Cioffi, la Jonica Volley ha costruito una struttura credibile e riconosciuta dentro e fuori dal campo. La stagione si chiude così con una certezza, il ritorno della Serie B a Santa Teresa di Riva non è stato soltanto un successo sportivo, ma il simbolo di una comunità che si riconosce sempre di più nella propria squadra e in un progetto destinato a crescere ancora.