MESSINA – Una città che punta a rafforzare il proprio ruolo nel Mediterraneo partendo dal commercio di prossimità, dagli investimenti e dalla rigenerazione urbana. È questa la visione delineata dal candidato sindaco Federico Basile nel corso della conferenza stampa ospitata nella Galleria “Vittorio Emanuele”, durante la quale sono state illustrate le linee programmatiche dedicate allo sviluppo economico della città per il quinquennio 2026-2031.
L’incontro, dal titolo “Dal commercio di prossimità 2.0 a hub di investimento: il piano per Messina”, è servito ad approfondire le strategie che l’amministrazione intende mettere in campo per consolidare il percorso di trasformazione avviato negli ultimi anni, puntando su strumenti operativi, pianificazione e attrazione di nuovi investimenti privati.
“Messina non ha bisogno di promesse – ha dichiarato Basile – ma di accelerare su ciò che già sta funzionando. Negli ultimi anni la città ha avviato un percorso di crescita che va consolidato con scelte concrete, strumenti operativi e una visione capace di trasformare le potenzialità in risultati reali per cittadini e imprese”.
Distretti commerciali e governance urbana
Uno dei punti centrali del piano riguarda i Distretti urbani del commercio, individuati nelle aree di via Palermo, viale San Martino, Provinciale e piazza Lo Sardo. L’obiettivo è costruire un modello di governance più strutturato, con figure manageriali dedicate e strumenti in grado di coordinare e valorizzare le principali aree commerciali della città.
Nel progetto rientrano anche interventi destinati alla rete dei mercati e agli affitti agevolati, pensati per sostenere la rigenerazione commerciale di diverse zone urbane e rafforzare l’asse strategico tra la Fiera, il Muricello e via Palermo.
Accanto agli interventi sul commercio di prossimità, l’amministrazione punta anche sull’utilizzo di strumenti avanzati di analisi territoriale, come il DSC e le city analytics, considerati fondamentali per comprendere le dinamiche urbane e orientare le future politiche pubbliche. Entro giugno sarà convocato un tavolo tecnico con tutti i soggetti coinvolti per definire una mappa condivisa delle priorità cittadine.
Rigenerazione urbana ed economia della notte
Ampio spazio è stato dedicato anche alla riqualificazione urbana e allo sviluppo dell’economia serale. Tra i progetti richiamati figurano il recupero dell’area ex Sanderson e il Polo fieristico, inseriti in una strategia più ampia di trasformazione urbana.
Basile ha affrontato anche il tema dei cosiddetti “piani della notte”, evidenziando la necessità di creare un equilibrio tra vitalità economica, socialità e qualità della vita dei residenti.
“Messina ha già iniziato un percorso di trasformazione – ha sottolineato Basile – che oggi deve essere consolidato attraverso investimenti, programmazione e strumenti concreti. La sfida dei prossimi anni sarà rendere la città sempre più attrattiva per imprese, giovani e nuovi investitori, valorizzando il commercio di prossimità, la rigenerazione urbana e le opportunità del Mediterraneo”.
Smart commerce e nuove filiere produttive
Uno degli aspetti centrali della strategia riguarda la digitalizzazione del commercio, attraverso la creazione di una piattaforma unica destinata a valorizzare attività economiche e prodotti del territorio. Un modello di smart commerce pensato per integrare innovazione tecnologica e sviluppo locale, rafforzando la competitività delle imprese cittadine.
Parallelamente, il progetto punta a consolidare il ruolo di Messina come baricentro del Mediterraneo attraverso eventi, infrastrutture e piattaforme di scambio economico e culturale.
Sul fronte degli investimenti, il candidato sindaco ha illustrato strumenti dedicati come lo sportello “Invest in Messina”, il pacchetto “Welcome to Messina” e la semplificazione delle procedure amministrative per favorire l’insediamento di nuove realtà imprenditoriali.
Tra le filiere considerate strategiche figurano inoltre la Health Tech Valley e la Hydrogen Valley, ritenute capaci di produrre ricadute significative sul sistema produttivo locale e sull’occupazione.
La testimonianza di Tyche Bank
Nel corso della conferenza è stata presentata anche l’esperienza di Tyche Bank, che ha scelto di investire a Messina attraverso l’apertura di una nuova filiale bancaria.
“Ogni investimento che arriva a Messina – ha affermato Basile – è un segnale di fiducia che dobbiamo saper moltiplicare. Chi sceglie di investire qui lo fa perché riconosce una città che ha risorse, identità e importanti margini di sviluppo: il nostro compito è rendere questo percorso stabile, strutturato e sempre più attrattivo”.
Una scelta spiegata anche dal presidente di Tyche Bank, Enrico Rossetti, che ha evidenziato le prospettive di crescita del territorio.
“Negli ultimi anni – ha evidenziato Rossetti – la città ha intrapreso un percorso di sviluppo che deve proseguire con determinazione, valorizzando le proprie risorse identitarie: piazze, cultura, enogastronomia e mare. Per questo motivo abbiamo scelto di aprire una filiale qui che offre lavoro a giovani under35 e supporta il tessuto economico cittadino”.
“Messina può e deve crescere – ha concluso Basile – partendo da ciò che già esiste: investimenti, competenze e potenzialità. Il nostro impegno è trasformare tutto questo in sviluppo concreto e duraturo, senza slogan ma con risultati misurabili”.





