TAORMINA – Un percorso educativo ricco di stimoli, esperienze e occasioni di crescita che ha permesso agli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria di Taormina Centro di diventare protagonisti attivi nella scoperta delle tradizioni, dell’arte e del patrimonio naturalistico del territorio. Nel corso dell’anno scolastico, infatti, gli studenti hanno partecipato a importanti iniziative culturali che hanno saputo coniugare apprendimento, creatività e conoscenza delle radici identitarie della città. Tra le attività più significative si inserisce la partecipazione alla decima edizione del Premio letterario e artistico “Ghvmbert”, promosso dalla Fidapa di Taormina con la partecipazione di Ghvmbert di Cattolica.
Il concorso, dedicato quest’anno al tema “L’artigianato a Taormina – Ricamo – Ferro battuto – Ceramica”, ha rappresentato per gli alunni un’occasione preziosa per approfondire una delle espressioni più autentiche della tradizione artigianale locale. Guidati dai docenti Margherita Rizzo, Graziella Rao, Maria Abramo, Gabriella Spinnato, Antonella Sorrenti, Francesca Franzoni e Mariella Fleres, gli studenti hanno affrontato un accurato percorso di ricerca e documentazione, analizzando fonti storiche, approfondendo aspetti culturali e rielaborando le conoscenze acquisite attraverso elaborati grafici e componimenti originali di particolare valore espressivo.
L’attenzione si è concentrata soprattutto sulla storia del ricamo taorminese e sul celebre “punto inglese”, conosciuto localmente come puntu ’nglisi, una tecnica che tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento contribuì a rendere famosa Taormina anche oltre i confini nazionali. Una tradizione che, come hanno scoperto gli alunni durante il percorso di studio, nacque dall’incontro tra culture diverse e non da una pratica autoctona. Fu infatti Miss Mabel Hill, filantropa inglese trasferitasi a Taormina con la propria famiglia nel 1898, a introdurre e diffondere questa raffinata lavorazione, destinata a diventare nel tempo un simbolo dell’artigianato locale. Proprio sulle origini di questa tradizione gli studenti hanno saputo mettere in campo fantasia e sensibilità, componendo una suggestiva poesia in vernacolo siciliano che ha riscosso l’apprezzamento del pubblico presente alla cerimonia conclusiva.
La premiazione del concorso si è svolta nei giorni scorsi nell’Aula Magna Ghvmbert dell’Istituto Comprensivo 1 di Taormina, alla presenza della dirigente scolastica Carla Santoro. Nel corso della manifestazione, tutti gli alunni partecipanti hanno ricevuto un attestato di partecipazione quale riconoscimento per l’impegno e la qualità del lavoro svolto. Accanto all’esperienza artistico-letteraria, gli studenti hanno preso parte anche al progetto “Non solo fiori – La caccia al tesoro botanico nel giardino storico di Casa Cuseni”, iniziativa che ha consentito ai ragazzi di vivere un’esperienza educativa immersiva alla scoperta del legame tra botanica, arte e mitologia. L’attività, ospitata nella straordinaria cornice di Casa Cuseni è stata curata dal dottor Francesco Spadaro, che ha guidato gli alunni lungo un percorso interdisciplinare capace di coniugare conoscenze scientifiche e sensibilità artistica. Attraverso incontri preparatori svolti in classe e successive attività sul campo, gli studenti hanno imparato a riconoscere numerose specie botaniche presenti nel giardino storico, approfondendone non soltanto la denominazione italiana e latina, ma anche il valore simbolico e i riferimenti mitologici collegati alle piante raffigurate nei celebri dipinti di John William Waterhouse.
La metodologia scelta ha trasformato l’apprendimento in un’esperienza dinamica e coinvolgente. Come in una vera caccia al tesoro, i ragazzi hanno seguito un percorso prestabilito alla ricerca delle specie botaniche presenti nelle opere artistiche, osservando, confrontando e interpretando quanto incontrato lungo il cammino. Un’attività che ha stimolato curiosità, spirito di osservazione e partecipazione attiva, favorendo una conoscenza diretta del patrimonio storico e naturalistico locale. L’iniziativa si è proposta di avvicinare le nuove generazioni al valore dei giardini storici come beni culturali e ambientali da conoscere e tutelare, promuovendo un apprendimento trasversale capace di intrecciare discipline diverse e di offrire una visione più ampia del rapporto tra uomo, natura e arte.
Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Carla Santoro, da sempre attenta alla promozione di iniziative culturali e formative all’interno dell’istituto. La dirigente ha evidenziato come progetti di questo tipo consentano agli studenti di conoscere e valorizzare le tradizioni, il patrimonio artistico e le ricchezze naturalistiche del territorio, favorendo al contempo creatività, partecipazione consapevole e crescita culturale, elementi fondamentali nel percorso educativo delle giovani generazioni.






