CASALVECCHIO SICULO – Storia, cultura e innovazione si sono incontrate nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo d’Agrò in occasione della XII edizione di “Miti, poeti, sogni, pittori e santi nella Valle d’Agrò”, l’appuntamento promosso da Archeoclub Area Jonica Messina che quest’anno ha avuto come tema “Idee antiche e innovazione digitale per ridisegnare la Valle”. Un’edizione che ha guardato al futuro senza perdere il legame con le radici del territorio, attraverso la presentazione di nuovi strumenti di valorizzazione culturale e il recupero di figure storiche legate all’abbazia.
L’evento, coordinato dalla presidente di Archeoclub Area Jonica Messina Ketty Tamà, è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Casalvecchio Siculo, il Museo Immersivo di Casalvecchio, il Lions Club Letojanni Valle d’Agrò, il Parco archeologico di Naxos, la Pro loco, l’Arcipretura casalvetina, la Fondazione Architetti nel Mediterraneo e l’Ordine degli Architetti Ppc di Messina. Nel saluto istituzionale, l’assessore ai Beni culturali Laura De Clò ha sottolineato la consolidata sinergia con Archeoclub, definendo la collaborazione “costante e proficua”, disponibilità ribadita dalla stessa Tamà.
Tra i momenti centrali della serata la presentazione dell’applicazione di realtà aumentata “Byzantine Routes”, illustrata da Marinella Arena e Sonia Mercurio, rispettivamente docente associata e ricercatrice della facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il progetto nasce con l’obiettivo di accrescere la conoscenza del patrimonio bizantino siciliano e calabrese attraverso strumenti digitali innovativi. “Funzionerà come una sorta di Wikipedia dell’architettura – ha spiegato Marinella Arena – nella quale sarà sempre possibile segnalare criticità o punti di forza”. Sonia Mercurio ha evidenziato come, per il territorio dell’Agrò, il progetto prenda spunto dalla zonizzazione elaborata dal professor Giuseppe Lombardo di Scifì nel volume “Ubicazione del Monastero dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò”, basata sul diploma di donazione concesso da Ruggero II ai monaci agrillini nel 1116.
La figura di Gerasimo e il ricordo di Sebastiano Tusa
Altro momento significativo è stato dedicato alla figura dell’abate Gerasimo d’Agrò. Padre Alessio Mandanikiotis ne ha ripercorso la storia, evidenziando come si tratti di un personaggio avvolto dal mistero e conosciuto principalmente attraverso il diploma di donazione del 1116, documento che ne attesta l’importanza nel contesto monastico dell’epoca.
L’artista Enico Salemi ha invece presentato il bozzetto della statua dedicata a Gerasimo, commissionata dal Comune di Casalvecchio Siculo e destinata a essere collocata nel parco urbano sottostante l’abbazia entro la fine di luglio. Durante l’incontro sono state illustrate anche le diverse fasi di lavorazione dell’opera. “Oltre la tecnica, c’è qualcosa in più – ha detto Salemi – questo è un luogo magico”.
La capacità del territorio di coinvolgere anche le nuove generazioni è stata rappresentata dal giovane Joseph Brianni, undicenne autore del brano “Otto borghi nel cuore”, realizzato con il supporto dell’intelligenza artificiale.
A chiudere la manifestazione è stato Carmelo Briguglio, già capo staff dell’assessore regionale Sebastiano Tusa, che ha ricordato il ruolo fondamentale svolto dall’archeologo per l’inserimento dell’abbazia dei Santi Pietro e Paolo d’Agrò all’interno del Parco archeologico di Naxos. Briguglio ha tracciato un breve profilo umano e professionale di Tusa, ricordandone il contributo alla ricerca archeologica subacquea e agli studi sulla battaglia delle Egadi del 241 avanti Cristo.
La serata è stata accompagnata dalle esecuzioni di alcuni brani di Johann Sebastian Bach al sassofono del giovane casalvetino Nunzio Curcuruto, impegnato quest’anno anche nelle attività di apertura dell’abbazia e del museo insieme agli altri volontari del servizio civile.
“Come accade ormai da dodici anni – ha dichiarato Ketty Tamà – ogni edizione del Solstizio è un’occasione di crescita e di divulgazione e nel contempo un atto d’amore infinito verso la Valle ed un evento in cui prendono forma, come la statua di Gerasimo o l’app di realtà aumentata Byzantine Routes, nuove idee per narrarne la storia e la bellezza. Abbiamo, come ogni anno, ascoltato insieme il canto del Genius Loci”.
