Il mare come custode della memoria, crocevia di civiltà e chiave di lettura dell’identità siciliana. Questo il filo conduttore di “Mare sacro”, il nuovo libro del giornalista, saggista ed ex parlamentare della Repubblica Carmelo Briguglio, protagonista della puntata di Tao Mattina Live, la trasmissione di Radio Taormina Tv condotta da Carmelo Caspanello. Nel corso dell’intervista, Briguglio ha raccontato la genesi di un’opera che intreccia ricerca storica, testimonianze, riflessioni e narrazione, accompagnando il lettore lungo un viaggio che attraversa la costa ionica siciliana, da Messina a Taormina, fino ai piccoli borghi marinari dove il Mediterraneo continua a custodire vicende spesso dimenticate ma ancora capaci di parlare al presente.
Il titolo dell’opera racchiude già il significato più profondo del volume. Il mare, infatti, non rappresenta soltanto un elemento geografico, ma diventa il simbolo di una Sicilia sospesa tra storia e destino, luogo di incontri, migrazioni, tragedie e rinascite. Un Mediterraneo che, nelle pagine di Briguglio, assume il valore di uno spazio culturale e spirituale capace di unire popoli, esperienze e generazioni. Tra i capitoli più intensi emerge la ricostruzione della drammatica vicenda della famiglia ebrea Kuerschner, che nel 1939 scelse il suicidio nelle acque di Taormina per sfuggire alle persecuzioni razziali. Una pagina poco conosciuta della storia siciliana che l’autore riporta alla luce attraverso un rigoroso lavoro di ricerca documentale, inserendola nel più ampio contesto delle leggi razziali e del clima culturale dell’epoca, richiamando anche la figura di Telesio Interlandi, tra i principali teorici del razzismo fascista.
Un altro dei percorsi proposti dal volume conduce il lettore nella Messina di Friedrich Nietzsche, soffermandosi sugli Idilli di Messina, opere che testimoniano il rapporto del filosofo tedesco con la città dello Stretto e con il Mediterraneo. Briguglio offre così una rilettura di un periodo particolarmente significativo della produzione nietzschiana, evidenziando come quei luoghi abbiano contribuito ad alimentare alcune delle riflessioni più profonde del pensatore. Il libro dedica inoltre spazio a figure che hanno lasciato un’impronta significativa nella storia culturale della Sicilia, tra cui Sebastiano Tusa, archeologo e assessore regionale, ricordato con particolare partecipazione umana oltre che per il suo straordinario contributo alla tutela del patrimonio archeologico subacqueo del Mediterraneo. Accanto a lui trovano spazio scrittori, studiosi, uomini delle istituzioni e protagonisti della vita civile, in un mosaico di racconti che restituisce la ricchezza della memoria collettiva dell’Isola.
Nel dialogo con il direttore editoriale Carmelo Caspanello, Briguglio ha sottolineato come il lavoro di ricerca negli archivi sia stato affiancato dall’ascolto diretto delle persone e dalla raccolta di testimonianze, elementi che conferiscono autenticità e profondità al racconto. Da giornalista, ha spiegato, l’obiettivo è stato quello di mantenere il rigore della documentazione senza rinunciare alla forza narrativa delle storie e delle emozioni. “Mare sacro” si propone così di superare i confini del semplice saggio storico, simboleggiando un viaggio nella memoria della Sicilia e del Mediterraneo, un invito a riscoprire vicende dimenticate, luoghi simbolici e protagonisti che hanno contribuito a costruire l’identità dell’Isola. Un’opera che guarda al passato per comprendere il presente, ricordando come la memoria rappresenti uno degli strumenti più preziosi per custodire il patrimonio culturale e umano della Sicilia.





