Cronaca

Mistretta, arrestato 76enne per usura: secondo le indagini applicava interessi oltre il 250%

La vittima, secondo le indagini, avrebbe versato circa 400 mila euro di soli interessi

Un presunto sistema usurario che, secondo gli investigatori, avrebbe trascinato la vittima in una spirale di richieste economiche sempre più gravose, fino ad applicare interessi annui stimati intorno al 257%, questo il quadro emerso dall’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Mistretta, che ha portato all’arresto di un uomo di 76 anni, accusato di usura e denunciato in stato di libertà anche per estorsione. L’operazione è stata eseguita nella serata del 14 luglio dai militari dell’Aliquota Operativa, al termine di un’attività investigativa mirata al contrasto dei reati di natura finanziaria e predatoria. Attraverso un servizio di osservazione e pedinamento, i carabinieri hanno monitorato gli spostamenti dell’uomo fino ad intervenire subito dopo quella che ritengono essere l’ennesima richiesta illecita avanzata nei confronti della vittima.

Nel corso della perquisizione personale e del controllo dell’autovettura utilizzata dal 76enne, i militari hanno rinvenuto sei assegni bancari del valore complessivo superiore a 11mila euro. Secondo l’ipotesi investigativa, i titoli sarebbero stati consegnati poco prima dalla vittima sotto la pressione di reiterate minacce e destinati al pagamento di una parte degli interessi usurari maturati nel tempo. Le verifiche sono poi proseguite nell’abitazione dell’uomo, dove i Carabinieri hanno sequestrato ulteriore documentazione ritenuta di particolare interesse investigativo e che sarà ora analizzata nell’ambito dell’inchiesta coordinata dall’Autorità giudiziaria.

Dalla ricostruzione effettuata dagli investigatori emerge una vicenda che avrebbe avuto origine nel 2016, quando la vittima avrebbe contratto un debito iniziale di circa 30mila euro. Da quel momento, secondo quanto denunciato, sarebbe stata costretta a corrispondere nel corso degli anni circa 400mila euro esclusivamente a titolo di interessi. Nonostante le somme già versate, il presunto creditore avrebbe continuato a pretendere ulteriori pagamenti, arrivando a quantificare un residuo debito di circa 441mila euro. Un meccanismo che, secondo gli accertamenti svolti dai Carabinieri, corrisponderebbe a un tasso di interesse annuo stimato intorno al 257%, ben oltre i limiti fissati dalla normativa vigente. Al termine delle formalità di rito, il 76enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.