MESSINA – Si riaccende il confronto sindacale all’interno del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco sul tema della mobilità del personale. Dopo il comunicato con cui un’organizzazione sindacale non rappresentativa ha proclamato lo stato di agitazione regionale denunciando una situazione critica nel Comando di Messina, arriva la replica della Confsal Vigili del Fuoco – Segreteria provinciale di Messina, che invita a riportare il dibattito “sui fatti e non sulla propaganda”.
In una nota diffusa alle testate giornalistiche siciliane, la Confsal contesta la ricostruzione fornita dall’altra sigla sindacale, sostenendo che il Comando dei Vigili del Fuoco di Messina presenta una carenza di organico sostanzialmente in linea con quella registrata negli altri comandi siciliani e nella media nazionale. Secondo il sindacato, non esisterebbe quindi quella condizione di particolare eccezionalità che giustificherebbe un trattamento differenziato nell’ambito della mobilità nazionale.
La segreteria provinciale richiama inoltre l’attenzione sulla rappresentatività sindacale, ricordando che l’organizzazione che ha proclamato lo stato di agitazione è di recente costituzione e, allo stato attuale, non possiede i requisiti previsti dalla normativa per essere considerata rappresentativa. Per questo motivo, evidenzia la Confsal, non è firmataria del Contratto collettivo nazionale di lavoro e non partecipa ai tavoli di confronto nazionale, regionale e provinciale nei quali vengono affrontate le questioni riguardanti il personale, comprese quelle relative alla mobilità.
Nella nota viene inoltre ricordato che le organizzazioni sindacali rappresentative del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, abilitate alla contrattazione e al confronto istituzionale, sono Cisl Fp, Uil Pa Vigili del Fuoco, Conapo e Confsal Vigili del Fuoco. Per questa ragione, secondo il sindacato, appare “quantomeno singolare” contestare decisioni maturate nell’ambito di procedure istituzionali alle quali la stessa organizzazione non prende parte.
La Confsal sottolinea anche il momento particolarmente delicato in cui si inserisce la polemica. In queste ore, infatti, tutti i Comandi siciliani sono impegnati a fronteggiare una fase emergenziale caratterizzata da numerosi incendi che stanno interessando vaste aree dell’Isola, con uomini e mezzi impiegati senza sosta nelle operazioni di soccorso.
Secondo quanto evidenziato nella nota, l’Amministrazione centrale, in sinergia con la Direzione regionale della Sicilia, ha predisposto tutte le misure organizzative e operative necessarie per affrontare l’emergenza, mettendo in campo personale, mezzi e dispositivi di supporto. Tuttavia, la straordinaria intensità degli incendi, favorita dalle condizioni meteorologiche estreme, rappresenta una situazione eccezionale che mette inevitabilmente sotto pressione anche un sistema di soccorso pienamente organizzato.
Per il sindacato, proprio in questa fase devono prevalere il senso delle istituzioni, la responsabilità e la compattezza del Corpo, evitando polemiche che rischiano di avere esclusivamente una finalità mediatica. La Confsal riconosce l’esistenza delle criticità che interessano il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, ma ribadisce che queste debbano essere affrontate attraverso il confronto istituzionale, la conoscenza delle procedure e il rispetto delle regole della rappresentanza sindacale.
Infine, la segreteria provinciale assicura che continuerà a sostenere le richieste del personale, a partire dal rafforzamento degli organici e dal diritto alla mobilità, rivendicando il ruolo delle organizzazioni sindacali rappresentative nei tavoli dove vengono assunte le decisioni che riguardano il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.





