cronaca

Moio Alcantara, aggredisce la madre e la compagna: arrestato un 52enne

Le due donne si erano rivolte alla guardia medica dopo l’aggressione. I carabinieri hanno ricostruito anche una serie di presunte vessazioni fisiche e morali che sarebbero iniziate nel 2022

Un intervento alla guardia medica di Moio Alcantara ha portato all’arresto di un uomo di 52 anni, accusato di avere aggredito la madre e la convivente. I carabinieri lo hanno fermato in flagranza con l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia.

L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione di Malvagna, affiancati dai colleghi delle Stazioni di Graniti e Francavilla di Sicilia. L’allarme è scattato dopo la segnalazione della presenza, nella struttura sanitaria del piccolo centro della Valle dell’Alcantara, di due donne che avrebbero subito una violenza domestica.

Le due donne alla guardia medica

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato la compagna e la madre del cinquantaduenne. Entrambe erano state appena sottoposte alle cure dei sanitari per le lesioni che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero state provocate dall’aggressione. Alla convivente è stata assegnata una prognosi di dieci giorni, mentre per la madre dell’uomo i medici hanno indicato un periodo di guarigione di trenta giorni. Le condizioni delle due donne e le informazioni raccolte nell’immediatezza hanno quindi dato avvio agli accertamenti dei militari.

Le presunte vessazioni iniziate nel 2022

L’attività investigativa non si è limitata all’episodio che aveva condotto le due donne alla guardia medica. Attraverso le testimonianze e gli elementi acquisiti, i carabinieri avrebbero ricostruito un quadro più ampio, caratterizzato da precedenti vessazioni fisiche e morali.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le condotte contestate sarebbero iniziate nel 2022 e avrebbero coinvolto entrambe le donne. Un contesto familiare che, stando all’ipotesi investigativa, sarebbe stato segnato nel tempo da comportamenti violenti e prevaricatori. Gli elementi raccolti hanno portato i militari a rintracciare il cinquantaduenne e ad arrestarlo in flagranza per maltrattamenti in famiglia.

Il trasferimento nel carcere di Gazzi

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Messina Gazzi, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. Saranno adesso gli ulteriori approfondimenti investigativi e le successive valutazioni del giudice a definire il quadro delle responsabilità. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari.