Fondazione Taormina Arte Sicilia
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INTERVISTE Furci Siculo riparte dall’arte: inaugurato il museo dedicato al ciclone Harry

Sculture, fotografie, poesia e una panchina strappata dalla furia del mare raccontano la ferita della comunità e la sua capacità di rinascere. Gli appuntamenti proseguono al parco Furci Verde e il 30 luglio con “Un mare di arte e cultura”

Le interviste al sindaco Matteo Francilia e all’assessora, Rosanna Garufi

FURCI SICULO – Una ferita trasformata in memoria collettiva, un evento calamitoso riletto attraverso il linguaggio dell’arte e della cultura. Furci Siculo ha inaugurato il museo “L’Arte di Harry”, uno spazio nato per conservare il ricordo del devastante ciclone che ha colpito il territorio e, nello stesso tempo, raccontare la forza con cui la comunità ha saputo reagire.

Il museo non celebra soltanto la ricostruzione materiale. Il suo percorso restituisce volti, immagini e simboli di quei giorni difficili, quando cittadini e volontari lavorarono senza sosta per liberare abitazioni e strade dai detriti. Un racconto che guarda al dolore senza rimanerne prigioniero e affida alla bellezza il compito di accompagnare Furci Siculo verso una nuova fase.

La panchina divelta diventa simbolo della rinascita

Tra gli elementi più significativi dell’allestimento spicca la panchina travolta e divelta dalla violenza del ciclone Harry. Recuperata e inserita nel museo, è diventata la testimonianza concreta della forza distruttiva della calamità, ma anche un omaggio alle tante persone che, durante l’emergenza, si misero a disposizione della comunità.

La panchina è dedicata a chi scavò nel fango, rimosse i detriti casa per casa e aiutò le famiglie in difficoltà. Un oggetto della quotidianità, segnato dalla furia della natura, assume così un nuovo significato: non più soltanto ciò che resta della devastazione, ma il simbolo di una popolazione che ha scelto di rialzarsi. Il messaggio affidato al museo è netto: davanti alle difficoltà non bisogna arrendersi. Ricordare ciò che è accaduto significa anche riconoscere il valore della solidarietà e la capacità di ripartire più consapevoli e più forti.

Le opere di Licinio Fazio e il racconto per immagini

A dare forma artistica alla memoria sono le sculture del maestro Licinio Fazio, inserite in un percorso che mette in dialogo la potenza espressiva delle opere con i segni lasciati dal ciclone. L’arte diventa così uno strumento per elaborare il trauma, trasformando un’esperienza dolorosa in occasione di riflessione e crescita collettiva.

Accanto alle sculture trova spazio la mostra fotografica dell’associazione AFI 011. Le immagini ricostruiscono i momenti dell’emergenza e documentano la reazione del territorio, consegnando alla comunità una testimonianza destinata a non disperdersi nel tempo. A completare l’inaugurazione è stata la rappresentazione poetica di Fabio Carnabuci. Parole, fotografie e sculture hanno composto un’unica narrazione, capace di unire la memoria della distruzione alla volontà di rinascita.

Il rapporto con il mare e il rispetto della natura

“L’Arte di Harry” propone anche una riflessione sul rapporto profondo e complesso tra Furci Siculo e il mare. Una risorsa fondamentale per lo sviluppo, l’economia e il turismo, ma anche una forza naturale che richiede attenzione, conoscenza e rispetto. Il museo invita a non dimenticare la fragilità dei territori costieri e la necessità di costruire un rapporto più responsabile con l’ambiente. La memoria del ciclone diventa, dunque, anche un richiamo alla prevenzione e alla consapevolezza dei rischi legati agli eventi estremi. La cultura assume in questo contesto una funzione civile: non cancella le ferite, ma aiuta a comprenderle e a trasformarle in esperienza condivisa.

Fotografia, vini siciliani e musica al parco Furci Verde

Il percorso culturale prosegue al parco “Furci Verde” con l’inaugurazione della mostra fotografica permanente realizzata da AFI 011 insieme a Mario Pollino and friends. L’appuntamento è inserito nella manifestazione “Sorsi di cultura”, che abbina la fotografia alla degustazione di vini siciliani.

La serata si conclude nella cavea del parco con il concerto del gruppo “Il Mito”, aggiungendo la musica alle diverse forme artistiche scelte per raccontare la ripartenza del paese.

Il 30 luglio torna “Un mare di arte e cultura”

Il calendario continuerà il 30 luglio con “Un mare di arte e cultura”, evento dedicato al jazz che accompagnerà Furci Siculo dall’alba fino alla sera. Protagonista sarà il maestro Carmelo Coglitore, insieme a musicisti di fama internazionale.

Una lunga giornata di musica e incontri che riporterà l’arte sulla spiaggia e nei luoghi della socialità, consolidando il percorso di rinascita avviato dopo il ciclone Harry. Furci Siculo sceglie così di ripartire dalla memoria, senza rinunciare alla bellezza: il dolore diventa racconto, i segni della devastazione si trasformano in opere e la cultura restituisce alla comunità nuovi spazi di condivisione.