MESSINA – Dalle lunghe ore trascorse tra le macerie alle ricerche condotte in condizioni difficilissime, fino all’assistenza alle persone coinvolte e ai familiari. Messina vuole trasformare in un riconoscimento istituzionale la gratitudine verso gli uomini e le donne che hanno affrontato l’emergenza dopo il crollo della palazzina di Pistunina del 30 luglio. La proposta iniziale di conferire un encomio solenne al Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Messina porta la firma di Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. Un’iniziativa accolta favorevolmente dal presidente dell’Aula Massimiliano Minutoli, che intende compiere un passo ulteriore: estendere il riconoscimento all’intera macchina dei soccorsi intervenuta nella tragedia.
L’omaggio ai Vigili del fuoco
Al centro della proposta resta il lavoro svolto dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco. Dopo il cedimento dell’edificio, i soccorritori hanno operato per giorni in uno scenario estremamente complesso, tra macerie e rischi strutturali, utilizzando anche unità cinofile e droni nelle operazioni di ricerca. Gioveni ha chiesto che questo impegno venga riconosciuto ufficialmente dalla città attraverso un encomio solenne. L’ordine del giorno punta a impegnare il sindaco Federico Basile al conferimento del riconoscimento al Comando provinciale per il lavoro svolto e per lo spirito di sacrificio dimostrato durante l’emergenza. “Si tratta di un riconoscimento doveroso nei confronti degli uomini e delle donne dei Vigili del fuoco – ha sottolineato Minutoli – che anche in occasione della tragedia di Pistunina hanno dimostrato, con professionalità, coraggio e spirito di servizio, il valore del loro impegno a tutela della comunità”.
Non soltanto i Vigili del fuoco
Il riconoscimento, però, non dovrebbe fermarsi al Corpo nazionale. La volontà espressa dal presidente del Consiglio comunale è quella di comprendere tutte le realtà che hanno contribuito alle operazioni successive al crollo. Accanto ai Vigili del fuoco sono stati impegnati la Protezione civile, le forze dell’ordine, la Polizia municipale, il volontariato, la Croce Rossa e il sistema sanitario, con il personale del 118 e delle strutture ospedaliere. Nelle prime ore dell’emergenza il Policlinico aveva attivato il piano interno per fronteggiare l’afflusso dei feriti, mentre altri pazienti erano stati trasferiti all’ospedale Piemonte. Una mobilitazione che Minutoli vuole adesso ricomprendere in un unico riconoscimento istituzionale, come testimonianza della gratitudine della città nei confronti di quanti hanno operato in uno degli scenari più difficili vissuti recentemente da Messina.
La proposta sarà portata in Aula
L’iniziativa è già stata oggetto di un’interlocuzione tra Minutoli e il sindaco Federico Basile. Il passaggio successivo sarà la calendarizzazione all’ordine del giorno del Consiglio comunale. L’iter dovrà però coordinarsi con gli accertamenti ancora in corso per l’identificazione dei resti recuperati sotto le macerie. Proprio oggi, 25 agosto, sono previste le operazioni peritali dei carabinieri del Ris sui reperti ossei ai quali non è stato ancora possibile attribuire un’identità. Il lavoro dei soccorritori si intreccia così con una vicenda che, a quasi un mese dal crollo, non si è ancora conclusa. Le operazioni di ricerca hanno lasciato spazio agli accertamenti scientifici e all’inchiesta giudiziaria chiamata a ricostruire le cause e le eventuali responsabilità del cedimento.
Il ringraziamento di Messina
L’encomio assume quindi un significato che va oltre la formalità istituzionale. Vuole rappresentare il ringraziamento della città a chi, nelle ore e nei giorni successivi al disastro, ha lavorato sul campo affrontando una situazione di estrema difficoltà. “Pistunina ha rappresentato un momento doloroso che ha profondamente segnato la nostra comunità – ha affermato Minutoli – e proprio per questo ritengo importante che le istituzioni cittadine sappiano esprimere, anche attraverso un riconoscimento formale, la gratitudine di Messina”. Una gratitudine che, nelle intenzioni della Presidenza del Consiglio comunale, dovrà dunque abbracciare non una singola componente, ma tutte le donne e gli uomini che hanno partecipato ai soccorsi, alle ricerche e all’assistenza in una delle emergenze più drammatiche vissute dalla città.






