TAORMINA – Circa 150 bambini e ragazzi coinvolti per tutto il mese di agosto, oltre 70 tra assistenti, animatori, educatori e formatori e 30 volontari. Sono i numeri della 21ª edizione del Follest, il campo estivo organizzato dal Centro parrocchiale di Taormina, conclusosi sabato sera tra la Cattedrale e piazza Duomo.


“BellaFra” il tema scelto per l’edizione 2026, con un percorso educativo ispirato alla figura di San Francesco d’Assisi e incentrato sulla fraternità. A guidare il progetto mons. Carmelo Lupò, parroco di Taormina, insieme a Gianluca Raneri, educatore e responsabile del Centro parrocchiale, e alla squadra che durante il mese ha accompagnato i giovani partecipanti.
Dall’ambiente alla conoscenza della città
Giochi e momenti di aggregazione si sono alternati ad attività dedicate alla formazione e alla responsabilità individuale. Tra le iniziative realizzate, il bidone “Zero Spreco”, pensato per sensibilizzare bambini e ragazzi sulla riduzione degli sprechi, e l’“Officina delle Riparazioni”, uno spazio nel quale provare a recuperare e aggiustare gli oggetti anziché gettarli.


Non sono mancati gli appuntamenti fuori dagli spazi del Centro parrocchiale. Al Teatro Antico di Taormina i partecipanti si sono ritrovati per scattare la foto ufficiale del Follest 2026. Un altro pomeriggio è stato invece dedicato alla conoscenza del patrimonio storico e culturale della città. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Taormina Arte Sicilia, i ragazzi hanno visitato il Teatro Romano Odeon e la Casa del Cinema, approfondendo la storia dei luoghi e il loro legame con Taormina. Ad accompagnarli durante l’esperienza anche Simona Celi, che ha proposto alcuni approfondimenti sul mondo del teatro, mentre Francesca ed Elisabetta hanno guidato la visita raccontando ai partecipanti la storia della città e degli spazi attraversati.
Il forte vento cambia il programma della serata finale
La conclusione del Follest ha dovuto fare i conti con le forti raffiche di vento che sabato pomeriggio hanno interessato Taormina. Le condizioni meteorologiche hanno costretto gli organizzatori a modificare il programma e a trasferire la serata conclusiva all’interno della Cattedrale. Nel corso del pomeriggio il vento aveva provocato disagi anche alla Villa comunale, dove una delle raffiche aveva spezzato un ramo all’interno del parco.


In Cattedrale si è svolta la celebrazione della Messa. A seguire, la proiezione di un video, un momento di musica e balli e un messaggio sulla “Magnifica Humanitas” del Papa. La serata è poi proseguita all’esterno, in piazza Duomo, con la presentazione delle squadre e la proclamazione dei vincitori. Ad aggiudicarsi la 21ª edizione del Follest è stata la squadra dei “Figlidellestelle”.
Quattrocchi: “Il Comune deve affiancare il Centro parrocchiale”
Alla serata conclusiva è intervenuto anche l’assessore comunale Mario Quattrocchi, che ha sottolineato l’importanza del Centro parrocchiale per la comunità taorminese e del lavoro svolto con bambini e ragazzi.

Nel suo intervento Quattrocchi ha rivolto un ringraziamento a mons. Carmelo Lupò, Gianluca Raneri, agli animatori e ai volontari impegnati nel Follest. L’assessore ha inoltre richiamato il ruolo delle istituzioni, sottolineando come l’Amministrazione comunale abbia il dovere di affiancare il Centro parrocchiale nell’attività rivolta alle nuove generazioni e alle loro famiglie.
Si chiude così un’edizione che per tutto agosto ha coinvolto oltre 250 persone tra partecipanti e organizzazione, confermando la dimensione raggiunta dal Follest dopo ventuno edizioni e il ruolo che l’iniziativa continua ad avere nell’estate dei bambini e dei ragazzi di Taormina.






