Fondazione Taormina Arte Sicilia
Fondazione Taormina Arte Sicilia
Cronaca

Messina, persone nude in strada in via Giordano Bruno: chiesto l’intervento del Comune

A cinque mesi dalla prima segnalazione torna l’allarme nella strada del centro. Chiesto un intervento coordinato sul fronte sociale e del decoro urbano

MESSINA – Il degrado in via Giordano Bruno torna al centro delle segnalazioni, a cinque mesi dalla richiesta formale di intervento presentata al Comune. A riaccendere l’attenzione sulla situazione della strada del centro cittadino è un nuovo episodio segnalato dal consigliere comunale Dario Carbone, quando alcune persone sarebbero state viste completamente nude mentre si cambiavano in strada, alla presenza di residenti, passanti e commercianti. Una situazione che, rappresenterebbe l’ennesimo segnale di un problema rimasto irrisolto nonostante le precedenti richieste rivolte all’amministrazione comunale. La prima segnalazione formale risale infatti al 4 marzo scorso e chiedeva l’attivazione di un intervento coordinato dei servizi sociali, di Messina Social City e della Polizia municipale, richiamando anche le disposizioni previste in materia di sicurezza urbana e decoro.

A distanza di cinque mesi, tuttavia, secondo quanto riferito nella nuova denuncia, le criticità non sarebbero state superate e la situazione sarebbe progressivamente peggiorata. Al centro delle contestazioni ci sono soprattutto l’occupazione continuativa di marciapiedi e portici e le conseguenze che questa condizione avrebbe sulla piena fruibilità degli spazi pubblici da parte di cittadini e attività commerciali. La presenza di persone nude in strada, in pieno giorno, viene infatti considerata una circostanza che non riguarderebbe più soltanto il decoro urbano, ma anche la vivibilità di una zona centrale della città e il rispetto degli spazi frequentati quotidianamente da residenti, lavoratori e passanti. Nella segnalazione viene però sottolineata anche la necessità di distinguere il problema del degrado dalla condizione di fragilità delle persone senza dimora.

La richiesta non è quella di adottare un approccio esclusivamente repressivo, ma di mettere in campo contemporaneamente gli strumenti dell’assistenza sociale e quelli necessari a garantire la corretta utilizzazione degli spazi pubblici: “Qui non si tratta di fare una guerra ai poveri. La condizione di fragilità di chi vive in strada va presa in carico con umanità e con tutti gli strumenti dell’accoglienza che il Comune ha a disposizione”, viene evidenziato. Allo stesso tempo, viene ritenuto “non più tollerabile” che residenti e commercianti debbano convivere quotidianamente con situazioni che compromettono la fruibilità di marciapiedi e portici e che, secondo quanto segnalato, sarebbero ormai sfociate anche in episodi particolarmente critici.

La richiesta avanzata già a marzo era infatti quella di adottare un approccio su due fronti: da una parte la presa in carico delle persone che vivono in condizioni di marginalità, dall’altra il ripristino del decoro e della libera fruizione degli spazi pubblici. Secondo il nuovo intervento, però, a oggi non sarebbero arrivati risultati concreti su nessuno dei due versanti.Da qui il nuovo appello rivolto direttamente al sindaco e all’assessore alle Politiche sociali, ai quali viene chiesto di chiarire quali iniziative siano state intraprese dopo la segnalazione protocollata il 4 marzo e di predisporre un intervento immediato, coordinato e strutturale.