MESSINA – Fare chiarezza sugli autovelox utilizzati a Messina, sulla loro conformità alla normativa e sul numero di sanzioni elevate. È la richiesta avanzata da Cosimo Oteri, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che chiama in causa l’Amministrazione e sollecita un quadro dettagliato sui dispositivi presenti nel territorio cittadino. Una richiesta che, precisa l’esponente della Lega, non intende mettere in discussione l’utilità dei controlli per contrastare l’eccesso di velocità e garantire la sicurezza sulle strade. Il punto, secondo Oteri, è un altro: accertare e documentare che gli strumenti impiegati dal Comune rispettino pienamente le disposizioni vigenti e che i cittadini possano conoscere dati e procedure alla base degli accertamenti.
La richiesta dopo la nuova disciplina
L’iniziativa politica arriva alla luce della nuova disciplina entrata in vigore nel luglio 2026. Oteri chiede al Comune di indicare quale sia lo stato di conformità degli autovelox utilizzati a Messina e di mettere a disposizione la relativa documentazione.
“Vogliamo chiarezza. Non mettiamo in discussione la sicurezza stradale, chiediamo semplicemente che venga garantita nel pieno rispetto delle regole e dei diritti dei cittadini”, afferma il capogruppo della Lega. Tra gli atti sui quali viene chiesto un riscontro figurano quelli relativi all’approvazione e all’omologazione degli apparecchi, oltre alla documentazione sulla taratura e sulle verifiche periodiche. L’obiettivo dichiarato è conoscere la situazione di ciascun dispositivo e verificare il rispetto degli adempimenti previsti.
Sanzioni e incassi degli ultimi tre anni
La richiesta non riguarda soltanto gli aspetti tecnici. Oteri domanda all’Amministrazione comunale di rendere noto anche quante multe siano state elevate da ciascun autovelox negli ultimi tre anni e quale sia stato l’ammontare complessivo delle somme incassate.
Un passaggio che punta quindi a ricostruire anche la dimensione economica dell’attività di controllo della velocità. Secondo Oteri, sono “migliaia” i cittadini che hanno ricevuto una sanzione e molti avrebbero preferito effettuare subito il pagamento, beneficiando della riduzione prevista dalla normativa ed evitando il rischio di ulteriori costi.
Proprio per questo, sostiene il consigliere comunale, è necessario offrire certezze sulla regolarità degli strumenti attraverso la pubblicazione di dati e documenti.
“Non diciamo che gli autovelox siano illegittimi”
Oteri tiene però a delimitare con precisione il significato dell’iniziativa, evitando di trasformarla in una contestazione generalizzata del sistema dei controlli elettronici della velocità. “Non stiamo dicendo che gli autovelox siano illegittimi. Stiamo chiedendo al Comune di dimostrare, con documenti e dati, che tutti quelli utilizzati a Messina siano conformi alla normativa vigente”, sottolinea il capogruppo leghista.
La questione posta all’Amministrazione diventa così soprattutto quella della trasparenza: conoscere quali apparecchi siano operativi, quale documentazione accompagni il loro utilizzo, quante infrazioni siano state rilevate e quale gettito abbiano generato negli ultimi tre anni. “La nostra è una richiesta di trasparenza, non una battaglia contro la sicurezza stradale”, conclude Oteri. Adesso la Lega attende dal Comune i numeri e la documentazione richiesti, per fare chiarezza su un tema che riguarda direttamente numerosi automobilisti messinesi.






