Fondazione Taormina Arte Sicilia
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Taormina guarda all’entroterra: turismo e produzioni locali al centro del progetto Inspire

Lunedì 14 settembre il primo tavolo di lavoro promosso dal Comune di Messina. Operatori turistici, ristoratori, produttori e guide chiamati a costruire una strategia capace di collegare la forza internazionale di Taormina con borghi, campagne e produzioni del territorio ionico-peloritano

TAORMINA – La forza di Taormina può diventare una porta d’ingresso non soltanto verso una delle destinazioni turistiche più conosciute della Sicilia, ma verso un territorio molto più vasto, fatto di piccoli borghi, aziende agricole, vigneti, sentieri, tradizioni e produzioni locali. È questa la scommessa del progetto europeo Inspire, che lunedì 14 settembre farà tappa nella città del Centauro con il primo tavolo di confronto dedicato a turismo e agrobiodiversità. L’appuntamento è alle 16.30 nella Sala consiliare del Comune di Taormina. A promuoverlo è il Comune di Messina, capofila del progetto Inspire, finanziato nell’ambito del programma europeo Interreg Euro-Med 2021-2027. Al partenariato partecipano otto organizzazioni di cinque Paesi del Mediterraneo, mentre la Città Metropolitana di Messina è partner associato.

La forza di Taormina oltre Taormina

Il punto di partenza è semplice: utilizzare la capacità di richiamo internazionale di Taormina per accompagnare una parte dei visitatori alla scoperta di ciò che esiste intorno alla destinazione più nota. Non si tratta, dunque, soltanto di promuovere ulteriormente Taormina, ma di creare collegamenti con aziende agricole e vitivinicole, paesaggi rurali, piccoli centri, percorsi naturalistici e produzioni tipiche. Anche una colazione servita in albergo con prodotti del territorio, una carta dei vini, un itinerario suggerito da una guida o un’esperienza proposta alla reception possono diventare strumenti per portare il turista fuori dai circuiti tradizionali e generare nuove ricadute economiche sul comprensorio.

Un tavolo con chi lavora sul territorio

Quello di lunedì non sarà impostato come un tradizionale convegno. Il progetto prevede un tavolo di lavoro con un numero definito di partecipanti, chiamati a confrontarsi direttamente su problemi, potenzialità e possibili soluzioni.

Saranno coinvolti albergatori, ristoratori, guide turistiche e ambientali, produttori agricoli, allevatori, aziende vitivinicole, operatori dell’accoglienza, associazioni ed enti pubblici. Uno dei primi obiettivi sarà verificare insieme agli operatori la mappatura dell’agrobiodiversità già realizzata e capire quali risorse possano diventare parte di un’offerta territoriale più riconoscibile e accessibile. Il percorso interessa anche l’area del Gal Taormina Peloritani – Terre dei Miti e della Bellezza, con il quale è già stata avviata la ricognizione delle risorse legate all’agrobiodiversità.

Dai prodotti alle esperienze

Dal confronto preparatorio svolto il 24 agosto a Torre Faro sono già emerse alcune criticità. Tra queste figurano la necessità di migliorare servizi e accessibilità, creare reti tra le piccole imprese agricole e vitivinicole e rafforzare le competenze necessarie a raccontare e proporre il patrimonio locale.

La qualità di un prodotto, infatti, da sola può non bastare. Per trasformarsi in una vera opportunità turistica deve essere facilmente raggiungibile, riconoscibile e inserita in un sistema capace di raccontarne storia, territorio e caratteristiche.

È proprio qui che turismo e agricoltura possono incontrarsi: il visitatore non acquista soltanto un prodotto, ma può conoscere il luogo nel quale nasce, incontrare chi lo realizza e vivere un’esperienza legata alla cultura locale.

Il confronto nella Sala consiliare

Ad aprire l’incontro saranno i saluti del sindaco di Taormina Cateno De Luca. Per il Comune di Messina interverranno l’assessora alle Politiche agroalimentari Liana Cannata e l’assessore al Turismo Enzo Caruso. Rita Melita, responsabile del progetto per l’ente capofila, illustrerà il percorso dell’iniziativa, mentre la project manager Beatrice Briguglio accompagnerà il confronto tra i partecipanti. Il Comune di Messina, guidato dal sindaco Federico Basile, coordina il partenariato e le attività del progetto.

Da Taormina a Messina

L’appuntamento del 14 settembre rappresenta soltanto la prima tappa. Un secondo tavolo è previsto martedì 29 settembre a Messina e servirà a fare un ulteriore passo avanti: individuare le priorità, stabilire quali azioni sviluppare e definire i soggetti chiamati a realizzarle. Le indicazioni raccolte nei due incontri confluiranno nel Local Action Plan, il piano operativo che dovrà trasformare il confronto con il territorio in interventi e impegni concreti.

Il documento sarà presentato nell’ultima settimana di ottobre e costituirà la base per la fase successiva, dedicata alla costruzione condivisa degli itinerari. La sfida, in definitiva, è fare in modo che la notorietà di Taormina non resti circoscritta alla città, ma diventi una leva per raccontare e rendere più accessibile un patrimonio diffuso che dal mare arriva alle campagne e ai borghi dell’area ionico-peloritana.