Fondazione Taormina Arte Sicilia
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INTERVISTE Legge elettorale e caro vita, Musolino (Iv) attacca il Governo. Il nodo trasporti in sicilia

Musolino contesta il nuovo meccanismo delle preferenze e chiede maggiori garanzie sulla rappresentanza di genere. Sul fronte siciliano torna invece il caso delle tariffe marittime, dopo il rincaro inizialmente sospeso

Dalla nuova legge elettorale al caro vita, fino al ritorno degli aumenti sui collegamenti marittimi con le isole minori siciliane. È un confronto che attraversa politica nazionale e regionale quello affrontato dalla senatrice Dafne Musolino, esponente di Italia Viva-Casa Riformista e componente della Commissione Affari costituzionali, ospite di “Tao Mattina Live”, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello. Il primo fronte è quello della riforma elettorale, tornata al centro del dibattito parlamentare. Musolino ha espresso una posizione fortemente critica nei confronti del nuovo sistema, contestando in particolare il meccanismo delle preferenze e la permanenza dei capilista bloccati.

La senatrice ha definito quelle previste dal nuovo impianto delle “finte preferenze”, sostenendo che il sistema non restituirebbe pienamente agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Una posizione che si contrappone a quella della maggioranza e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha invece rivendicato il ritorno delle preferenze come uno degli elementi della riforma. Musolino ha ribattezzato il nuovo sistema “Pasticcellum”, criticando la combinazione tra meccanismi maggioritari e proporzionali e contestando anche il premio di maggioranza. Tra i punti sollevati dalla senatrice c’è inoltre quello della rappresentanza di genere, rispetto alla quale ritiene insufficienti le garanzie previste dal testo. Il confronto, però, non si ferma agli aspetti tecnici della legge. La critica di Musolino investe anche le priorità politiche del Governo. La senatrice contesta infatti l’accelerazione impressa alla riforma elettorale in una fase nella quale, a suo giudizio, l’attenzione dovrebbe concentrarsi maggiormente sulle difficoltà economiche che interessano famiglie e imprese.

Carburanti, bollette e carrello della spesa diventano così l’altro versante del confronto. Per Musolino il tema centrale è il peso che il costo della vita continua ad avere sui bilanci familiari e la necessità di adottare misure capaci di incidere concretamente sulla quotidianità dei cittadini. Nel dibattito rientra anche il costo dei carburanti e, più in generale, il tema delle accise, sul quale Italia Viva porta avanti la propria opposizione alle politiche dell’esecutivo. La critica della senatrice riguarda soprattutto la distanza che, a suo giudizio, esisterebbe tra gli impegni assunti in passato dall’attuale maggioranza e le misure adottate una volta al Governo.

Dalla politica nazionale lo sguardo si sposta quindi sulla Sicilia e, in particolare, sui collegamenti con le isole minori. Il caso è tornato d’attualità dopo il ripristino dell’aumento del 18 per cento delle tariffe marittime. Il rincaro era entrato in vigore il 10 agosto ed era stato sospeso con effetto immediato dopo un confronto tra la Società di navigazione siciliana e la Regione. In quell’occasione il governo regionale aveva annunciato la ricerca di soluzioni alternative, con l’obiettivo di intervenire sul riequilibrio della convenzione. A settembre, però, la società ha comunicato il ripristino dell’incremento tariffario del 18 per cento, applicato sia ai collegamenti effettuati con le navi sia a quelli con i mezzi veloci. È proprio su questo passaggio che si concentra la contestazione politica di Musolino nei confronti del governo regionale guidato da Renato Schifani. Secondo la senatrice, la sospensione di agosto non avrebbe prodotto una soluzione strutturale e la Regione avrebbe avuto il tempo necessario per intervenire prima che gli aumenti diventassero nuovamente effettivi.

Una questione particolarmente delicata per chi vive nelle Eolie e nelle altre isole minori, dove il collegamento marittimo rappresenta una necessità quotidiana. L’aumento delle tariffe apre quindi un confronto che non riguarda soltanto il turismo, ma anche gli spostamenti dei residenti e dei lavoratori e, più in generale, i costi legati all’insularità. C’è poi il possibile impatto sul tessuto economico. Rendere più costosi gli spostamenti da e verso le isole significa porre un problema di accessibilità che interessa attività commerciali, imprese e comparto turistico. Ed è su questo terreno che Musolino richiama la Regione a una maggiore capacità di programmazione. Nel ragionamento della senatrice, infatti, il caso dei trasporti si inserisce in una critica più ampia alla gestione regionale, che coinvolge anche altri servizi essenziali. È la posizione politica espressa da Musolino, che individua nella programmazione uno dei principali nodi da affrontare per evitare che problemi già conosciuti tornino ciclicamente a trasformarsi in emergenze.