Le interviste all’assessore alle Politiche del mare Francesco Caminiti e alla presidente della Messina Social City Valeria Asquini
La Bandiera Blu non è un traguardo da esibire, ma un percorso da consolidare e far crescere. È questa la linea tracciata dall’amministrazione comunale di Messina, che dopo il successo ottenuto nel 2025 guarda già alla stagione 2026 con una programmazione ampia e strutturata, capace di intrecciare ambiente, servizi, welfare e qualità della vita.
“Abbiamo messo a regime e a sistema diversi servizi. Bandiera Blu è l’elemento trainante – ha spiegato il sindaco Federico Basile nel corso della conferenza stampa a Palazzo Zanca, insieme all’assessore alle Politiche del mare Francesco Caminiti e alla presidente di Messina Social City Valeria Asquini – ma fa parte di una strategia molto più ampia, che va dalla raccolta differenziata al trasporto pubblico fino al servizio idrico. Se l’anno scorso è stato importante perché è stata la prima volta, quest’anno vogliamo rilanciare”.
Un riconoscimento che segna un cambio di passo
Con 11 chilometri di costa premiati, Messina è stata la prima città metropolitana in Italia a ottenere la Bandiera Blu su un’estensione così ampia. Un risultato che certifica non solo la qualità delle acque, ma una gestione complessiva del litorale basata su parametri rigorosi: servizi, sicurezza, accessibilità, pulizia, educazione ambientale, organizzazione e continuità amministrativa.
La Bandiera Blu, come è stato più volte sottolineato, non riguarda soltanto il mare, ma il funzionamento complessivo della città. Trasporti, rifiuti, ciclo idrico e partecipazione delle scuole attraverso i percorsi di educazione ambientale hanno contribuito a costruire un sistema coerente, capace di reggere la valutazione di 32 indicatori internazionali.
Il Ringo, da spiaggia simbolo a villaggio urbano
Il cuore del rilancio passa dalla spiaggia del Ringo, destinata a diventare il principale fiore all’occhiello del progetto. Qui sorgerà un vero e proprio villaggio balneare attrezzato, aperto a tutti e completamente gratuito, gestito da Messina Social City. Non un semplice arenile con servizi minimi, ma uno spazio pubblico pensato come luogo di accoglienza, inclusione e socialità.
Pedane di accesso, cabine spogliatoio, servizi igienici, docce, info point per la consegna degli ombrelloni, torretta di salvataggio, presenza stabile di bagnini, attrezzature per la piena accessibilità e una piattaforma galleggiante delineano un modello di fruizione che supera il concetto tradizionale di spiaggia. Il villaggio aprirà già ad aprile, in occasione dei ponti primaverili, anticipando di fatto la stagione balneare e restituendo il mare alla città anche fuori dai mesi estivi.
La visione amministrativa e il percorso avviato
“Questo progetto nasce da lontano ed è frutto di una visione complessiva – ha spiegato Basile – avviata dall’amministrazione De Luca e portata avanti con convinzione. L’anno scorso siamo stati la prima città metropolitana Bandiera Blu e questo risultato è stato possibile grazie a un lavoro corale. È un processo che deve continuare. Il 2025 è stato un anno importante, nel 2026 rilanciamo”.
I numeri delineano la dimensione dell’intervento: cento postazioni con passerelle e docce, trenta postazioni completamente attrezzate, due aree dotate anche di spazi gioco, oltre alla progressiva estensione dei servizi lungo la costa. L’obiettivo dichiarato è raddoppiare gli 11 chilometri già interessati entro il 2027, avvicinandosi gradualmente ai 41 chilometri complessivi del litorale messinese.
Più servizi e costa restituita alla collettività
L’assessore Caminiti ha ribadito come la programmazione parta dal risultato ottenuto nel 2025 per costruire il futuro. “Abbiamo lavorato su 11 chilometri di costa, ma l’obiettivo è arrivare anno dopo anno a coprire l’intero litorale. Il villaggio del Ringo rappresenta un punto di arrivo e allo stesso tempo un modello da replicare in altre zone”.
Sono già in corso interventi per rendere fruibili aree oggi compromesse, come Maregrosso e l’ex Samar, con bonifiche che saranno completate entro l’estate. In parallelo prosegue la rimozione dei relitti lungo gli arenili, con altri 80 interventi programmati, e il miglioramento degli accessi al mare, spesso realizzato lontano dai riflettori ma fondamentale per garantire pavimentazione, illuminazione e accessibilità.
Inclusione sociale e formazione professionale
Uno degli elementi qualificanti del progetto è la sua dimensione sociale. “Garantire l’accessibilità significa creare appartenenza – ha sottolineato Valeria Asquini – perché mare e spiagge sono elementi identitari della città”.
Al Ringo sarà attiva anche una barca a vela accessibile, per consentire a tutti di praticare uno sport solitamente costoso e poco inclusivo. Accanto a questo, partirà un avviso pubblico per la formazione di 40 giovani tra i 18 e i 35 anni, che potranno conseguire il brevetto da assistente bagnante e candidarsi successivamente agli avvisi per l’impiego di 80 risorse nella stagione estiva 2026. È prevista inoltre la possibilità per i lidi di richiedere la sedia job, rafforzando ulteriormente l’attenzione all’inclusività.
Galati e le aree da rigenerare
Un capitolo importante riguarda Galati, area colpita anche dalle mareggiate del ciclone Harry. Qui è previsto lo spianamento della zona dove sorgeva il campo da calcio, con la creazione di un punto attrezzato per attività sportive e per la fruizione del mare. I lavori partiranno dopo gli interventi di messa in sicurezza necessari, ma l’obiettivo è restituire anche questo tratto di costa alla cittadinanza.
Nell’area ex Samar è in programma un percorso naturalistico che collegherà Contesse all’area nord, mentre a Maregrosso sono previste demolizioni e la riqualificazione complessiva dell’arenile, in un’ottica di recupero ambientale e paesaggistico.
Il mare come infrastruttura urbana
La Bandiera Blu 2025-2026 si configura così come un progetto di lungo periodo, che vede il mare non più come margine, ma come infrastruttura urbana fondamentale. Un’azione integrata che coinvolge Comune e partecipate, da Messina Social City a Messinaservizi Bene Comune, Amam e Atm, in un modello collaborativo capace di incidere su ambiente, servizi e qualità della vita.






