S. TERESA DI RIVA – Un cronoprogramma preciso, tempi serrati e una volontà condivisa di accelerare. È questo l’esito della riunione che si è svolta a Palermo, negli uffici della Struttura regionale per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Renato Schifani, per fare il punto sui lavori di messa in sicurezza del litorale di Santa Teresa di Riva. Un confronto tecnico e istituzionale che arriva in un momento delicato, segnato dalle recenti mareggiate che hanno aggravato una situazione già critica lungo uno dei tratti costieri più esposti del versante jonico messinese.
All’incontro hanno preso parte il soggetto attuatore Sergio Tumminello, il sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice, il rup Francesco Pagano, il progettista Pietro Agnello e il dirigente della Struttura Giampiero Di Magro. Obiettivo comune: imprimere una decisa accelerazione all’avvio di un’opera considerata ormai indifferibile.
La linea della Regione tra prevenzione e sicurezza
“La sinergia tra gli uffici e lo spirito di collaborazione della Regione con i sindaci e con i tecnici – ha commentato Renato Schifani – è la condizione essenziale per contrastare il dissesto idrogeologico e per intervenire con lavori e soluzioni adeguate, all’insegna della prevenzione e della razionalizzazione delle risorse. È stato questo sinora il nostro modus operandi, a salvaguardia della pubblica incolumità”. Un messaggio chiaro, che ribadisce la centralità della prevenzione e il rispetto degli impegni assunti con i territori più vulnerabili.
Un calendario serrato per l’apertura del cantiere
Durante il briefing è stato definito un percorso operativo puntuale. “È stato fissato un cronoprogramma rigoroso – ha spiegato Sergio Tumminello – che prevede la consegna delle integrazioni e delle modifiche ad alcuni elaborati di progetto richieste dalla Struttura. Si tratta di un passaggio fondamentale che consentirà di chiudere la verifica finale il 12 febbraio e di procedere, quindi, alla consegna dei lavori il 19 di questo mese”. Un iter che punta a superare le lungaggini burocratiche grazie a una progressiva velocizzazione delle procedure, portata avanti dalla Struttura da oltre un anno su impulso diretto del presidente Schifani.
Un’opera strategica per il versante jonico
L’intervento su Santa Teresa di Riva non ha solo un valore locale. La messa in sicurezza del lungomare riguarda infatti un’arteria fondamentale per la viabilità e l’economia dell’intero comprensorio jonico, più volte messa in ginocchio dalle mareggiate e dagli eventi meteorologici estremi. L’importo complessivo dei lavori ammonta a otto milioni di euro e prevede la realizzazione di pennelli a mare e il ripascimento del litorale, con l’obiettivo di contrastare l’erosione, proteggere le infrastrutture e restituire funzionalità e decoro a uno dei tratti costieri più rappresentativi della zona. Un intervento atteso da tempo, che ora entra nella fase decisiva e che punta a coniugare sicurezza, tutela del territorio e rilancio del lungomare, elemento identitario e strategico per Santa Teresa di Riva.






