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POLITICA

Giardini Naxos, Bosco ufficializza la candidatura a sindaco: “Sono figlio di pescatori, governo come si esce in mare”

L’annuncio pubblico tra identità, radici e promessa di una politica concreta: “Nessun miracolo, ma impegno quotidiano, trasparenza e responsabilità”

GIARDINI NAXOS entra nel vivo del clima pre-elettorale con l’annuncio ufficiale della candidatura a sindaco di Salvatore Bosco, che rompe gli indugi e affida ai social e a una dichiarazione pubblica la sua discesa in campo. Un messaggio diretto, costruito attorno alle radici personali e all’identità collettiva della città, con il mare come metafora costante di appartenenza, sacrificio e responsabilità.

Bosco si presenta come “figlio di pescatori”, cresciuto guardando il mare ogni mattina, in una comunità dove – sottolinea – nulla si ottiene senza fatica e rispetto. Un richiamo forte alla tradizione marinara di Giardini Naxos, che per il candidato non rappresenta soltanto un paesaggio, ma un elemento identitario profondo: storia, lavoro, memoria condivisa.

Identità e distanza dai partiti

Nel suo intervento, Bosco definisce con nettezza il proprio profilo politico. “Non sono un uomo di partito. Non sono un uomo di potere. Non sono un uomo di palazzo”, afferma, rivendicando un posizionamento civico e una distanza dai tradizionali schieramenti. Si descrive come “un cittadino tra i cittadini”, cresciuto tra le banchine e le case semplici, dentro una comunità conosciuta “strada per strada, problema per problema”.

L’immagine che costruisce è quella di un candidato radicato nel tessuto sociale, vicino al lavoro quotidiano e alle difficoltà di chi “aspetta che le cose migliorino senza che nessuno gli regali nulla”. Una narrazione che punta sull’autenticità e su un rapporto diretto con il territorio.

Una visione per la città

Nel delineare il proprio progetto, Bosco individua alcune priorità: servizi efficienti, un turismo organizzato e sostenibile, un’amministrazione capace di ascoltare e non di “comandare dall’alto”. L’obiettivo dichiarato è superare una gestione che “navighi a vista” per approdare a una programmazione chiara e condivisa.

Non mancano i riferimenti alla qualità della vita, da migliorare – nelle intenzioni – senza privilegi e senza esclusioni. “Non prometto miracoli”, chiarisce, ma impegno quotidiano, trasparenza e responsabilità. Il lessico scelto richiama ancora il mare: governare come si esce in barca, con competenza, prudenza e coraggio, senza lasciare indietro nessuno.

Una candidatura che guarda alla comunità

Bosco insiste sul carattere collettivo della sua scelta. “Questa non è la candidatura di un uomo solo”, afferma, ma quella di una comunità che vuole rialzare la testa e tornare a essere orgogliosa del proprio passato e sicura del proprio futuro. Un appello che mira a intercettare il senso di appartenenza e la voglia di riscatto di una città che vive di turismo, di mare e di tradizioni. Con lo slogan “Per Giardini Naxos. Con Giardini Naxos”, Salvatore Bosco apre ufficialmente una nuova fase del confronto politico locale. Nei prossimi mesi sarà il programma dettagliato a misurare la tenuta di questa proposta civica, fondata su radici identitarie e su una promessa di concretezza amministrativa.