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Cronaca

Messina, sequestro di oltre 45mila prodotti tra giocattoli e prodotti di Carnevale non a norma

Operazione della Guardia di Finanza a Messina, Barcellona Pozzo di Gotto e Taormina.

MESSINA – Un’operazione capillare di controllo del territorio, condotta nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Messina, ha portato al sequestro di oltre 45mila 500 articoli di Carnevale e giocattoli destinati ai bambini, risultati non conformi alla normativa vigente e potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. I finanzieri delle Fiamme Gialle hanno effettuato quattro distinti interventi, eseguiti dal Gruppo di Messina e dalle Compagnie di Barcellona Pozzo di Gotto e Taormina, nei confronti di esercizi commerciali gestiti da cittadini di nazionalità cinese, nel corso dei quali è emerso un quadro preoccupante.

Tra la merce sequestrata figurano numerosi articoli di Carnevale quali maschere, cappelli, collane di fiori, cerchietti luminosi, accessori e decorazioni per il trucco, oltre a giocattoli di vario genere, come pupazzi, automobiline e palline morbide. A questi si aggiungono altri materiali, tra cui palline di naftalene, palline di gel trasparenti e colorate, spesso utilizzate come oggetti ludici. Tutti i prodo privi delle indicazioni minime obbligatorie previste dal Codice del Consumo. A mancare erano infatti, informazioni fondamentali quali il luogo di origine, dati del produttore o dell’importatore, istruzioni per l’uso, precauzioni da adottare e la chiara destinazione d’impiego. In diversi casi, inoltre è stata riscontrata l’assenza del marchio Ce, indispensabile per attestare la conformità dei prodotti agli standard di sicurezza stabiliti dall’Unione Europea.

Particolarmente delicata la situazione relativa alle cosiddette palline igroscopiche, oggetti capaci di aumentare di volume a contatto con i liquidi. Tali prodotti, già oggetto di una specifica segnalazione da parte del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali per l’immediato ritiro cautelativo dal mercato, sono considerati altamente pericolosi, soprattutto per i bambini, a causa del rischio intrinseco di soffocamento. Circa 19mila di queste palline sono state sottoposte a sequestro penale, con la conseguente segnalazione di una persona alla Procura della Repubblica di Messina. Complessivamente sono quattro le imprese segnalate alla locale Camera di Commercio, per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa in materia di sicurezza dei prodotti e tutela del consumatore.

Come evidenziato dalla Guardia di Finanza, l’assenza di indicazioni sulla provenienza e sulla composizione merceologica non rappresenta soltanto una violazione formale delle disposizioni del Codice del Consumo, ma costituisce un concreto fattore di rischio per la salute dei consumatori finali. Spesso, infatti, tali irregolarità celano l’utilizzo di materie prime di scarsa qualità o nei casi peggiori, potenzialmente nocive, prodotte senza il rispetto dei rigorosi standard imposti dalla normativa europea e nazionale. L’operazione assume inoltre una rilevanza economica più ampia, poiché mette in luce fenomeni di concorrenza sleale a danno degli operatori commerciali che rispettano le regole. L’immissione sul mercato di prodotti non certificati e venduti a prezzi ribassati altera infatti le dinamiche concorrenziali, penalizzando le imprese oneste e compromettendo la trasparenza del settore.