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Ccpm di Taormina, Musolino attacca: “Non è una vittoria, ma uno scippo a favore di Catania”

La senatrice di Italia Viva contesta l’annessione al Policlinico etneo e accusa Sud chiama Nord di aver avallato la scelta della Giunta regionale

TAORMINA – “Altro che vittoria per il territorio”. Per la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, la decisione della Giunta regionale di annettere il Centro di cardiochirurgia pediatrica del Mediterraneo di Taormina al Policlinico di Catania rappresenta uno “scippo” e non un risultato da rivendicare.

L’affondo arriva all’indomani del via libera alla revisione della Rete ospedaliera e si concentra soprattutto sulla posizione assunta da Sud chiama Nord, che aveva espresso soddisfazione per il provvedimento.

“Non è una scelta imposta da Roma”

“L’entusiasmo con cui si cerca di far passare per vittoria la decisione della Giunta regionale di annettere il Ccpm di Taormina al Policlinico di Catania – dichiara Musolino – è l’esempio più concreto di come certe forze politiche locali, a parole paladine del territorio, siano in realtà alla disperata ricerca della benevolenza del governo Schifani, pur di rientrare nelle sue grazie”.

La senatrice respinge anche l’idea che l’operazione sia stata in qualche modo sollecitata dal Ministero della Salute. “È bene chiarire – sottolinea – che il Ministero non ha mai caldeggiato l’annessione a Catania. Si tratta di una scelta autonoma dell’assessore regionale Faraoni, arrivata solo dopo aver visto sfumare il tentativo di sottodimensionare il Ccpm accorpandolo al Civico di Palermo”.

Una ricostruzione che ribalta la narrazione di chi ha parlato di passaggio necessario per garantire la sopravvivenza della struttura.

L’attacco a Sud chiama Nord e a De Luca

Nel mirino finisce la nota con cui Sud chiama Nord ha accolto positivamente la revisione della Rete ospedaliera. “Trovo inaccettabile – afferma Musolino – che si saluti come un successo una decisione che di fatto sancisce la perdita di una struttura d’eccellenza per Taormina. Cateno De Luca, da sindaco, sta avallando questa scelta”.

La critica si fa anche politica. “Non si può continuare a scagliarsi contro la maggioranza regionale per poi cercare di imbonirla con simili comunicati – conclude la senatrice –. Sarebbe il caso che De Luca smettesse di brandire i mastelli per la spazzatura e si adoperasse veramente per la difesa dei presidi sanitari della città che amministra”.

Il dibattito sulla Rete ospedaliera e sul futuro del Ccpm si arricchisce così di un nuovo capitolo. Da una parte chi legge l’annessione come soluzione strutturale per garantire continuità al servizio; dall’altra chi teme che il passaggio sotto l’orbita catanese rappresenti un arretramento per Taormina. La partita, sul piano politico, è tutt’altro che chiusa.