Un omaggio alla storia, alla bellezza ed alla memoria di una delle figure più rappresentative della città. Ospite della trasmissione Taomattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, lo scultore e scenografo Vito Giuffrida ha raccontato il percorso creativo che ha portato alla realizzazione della nuova statua dedicata a Lady Florence Trevelyan, che sarà presentata il prossimo 10 maggio nei giardini della Villa comunale. L’opera si inserisce nell’evento “I giardini di Lady Florence”, un appuntamento che trasformerà la Villa comunale in uno spazio immersivo tra atmosfere vittoriane, rievocazioni storiche e suggestioni d’altri tempi. Proprio in questo contesto prenderà forma la statua, pensata come elemento centrale di un racconto che unisce arte, natura e identità.
Giuffrida ha spiegato come il progetto nasca dall’esigenza di restituire visibilità a una figura fondamentale per Taormina: Lady Florence, protagonista nella costruzione del patrimonio naturalistico e culturale della città. “Non è solo una celebrazione – emerge dal suo intervento – ma un modo per riportare al centro una presenza che ha lasciato un segno profondo nel territorio”. Fondamentale il lavoro di ricerca storica ed iconografica che ha preceduto la realizzazione, necessario per cogliere non solo l’aspetto estetico, ma anche la personalità ed il legame con la natura che caratterizzavano Lady Florence. L’approccio artistico ha puntato ad un equilibrio tra fedeltà storica ed interpretazione contemporanea, cercando di tradurre in forma plastica eleganza, sensibilità e visione. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla scelta dei materiali e delle tecniche, con l’obiettivo di garantire durabilità ed armonia con l’ambiente circostante. Un elemento, quello del dialogo tra opera e contesto, centrale nel progetto. Nel corso dell’intervista, lo scultore ha sottolineato il legame personale con Taormina, città che ha influenzato profondamente il suo percorso artistico. Un rapporto che si riflette in un’opera che non si limita a guardare al passato, ma che intende parlare anche al presente, invitando a riscoprire il valore della memoria e della bellezza.





