Strategie, visione e confronto al centro del futuro turistico del territorio. Ospiti della trasmissione Taomattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, Floriana Ippolito, presidente del centro Studi Turisma Ets e Antonio Tommasi, presidente dell’associazione Albergatori di Giardini Naxos, hanno presentato l’appuntamento con Turisma 2026, in programma il 27 aprile. Un evento che si conferma come un momento chiave per costruire una visione condivisa sul turismo locale, frutto di un percorso già avviato nei mesi scorsi attraverso tavoli di confronto e attività di co-progettazione. Un lavoro che ha coinvolto istituzioni, operatori del settore e comunità, con l’obiettivo di trasformare le idee in azioni concrete. “Turisma non è solo un evento – emerge dal confronto – ma un laboratorio permanente”, capace di mettere in relazione analisi e operatività, teoria e pratica. Un approccio che punta a superare la frammentazione e a costruire una strategia integrata per il territorio.
Tre le direttrici principali attorno a cui si svilupperà il dibattito, la difesa e rigenerazione del territorio, considerate fondamentali per garantire sostenibilità e qualità dell’offerta, i nuovi modelli di consumo turistico, sempre più orientati a esperienze autentiche e personalizzate e la governance del sistema, elemento chiave per coordinare attori pubblici e privati. Nel corso dell’intervento è stato sottolineato come il turismo stia attraversando una fase di trasformazione profonda, che impone ai territori di ripensare modelli e strumenti. In questo contesto, Giardini Naxos e l’intero comprensorio sono chiamati a rafforzare la propria identità, valorizzando risorse naturali, culturali e imprenditoriali.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo degli operatori turistici, protagonisti di un cambiamento che richiede collaborazione e capacità di fare rete. Allo stesso tempo, centrale resta il coinvolgimento della comunità locale, elemento indispensabile per costruire un modello di sviluppo sostenibile e duraturo. Turisma 2026 si propone quindi come uno spazio di sintesi e rilancio, dove il confronto diventa strumento di progettazione e le strategie si trasformano in prospettive concrete. Un appuntamento che guarda al futuro del turismo non come semplice settore economico, ma come leva di sviluppo territoriale, capace di generare valore, occupazione e qualità della vita.





