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La Messina Basket School lotta ma cede all’Avellino 79-66

Partenza in salita per i giallorossi, buona reazione dopo l’intervallo ma gli irpini chiudono i conti negli ultimi dieci minuti

Avvio di serie amaro per la Messina Basket School, che cade sul parquet della Scandone Avellino per 79-66 in gara 1 del primo turno playoff. Il successo premia una delle formazioni più attrezzate del lotto, costruita con ambizioni di salto in B Nazionale e capace di chiudere al secondo posto il proprio girone. Nonostante il risultato i giallorossi hanno mostrato carattere, riuscendo a rientrare in partita nel terzo quarto e restando in scia per lunghi tratti, prima di arrendersi alla maggiore profondità e fisicità degli irpini. Ad indirizzare il match è stato soprattutto il devastante parziale di 16-0 piazzato dai padroni di casa dopo il primo vantaggio messinese, oltre a un ultimo quarto in cui Avellino ha respinto con autorità ogni tentativo di rimonta. In mezzo, però, resta la reazione di una squadra, quella allenata da coach Sidoti, capace di riaprire i giochi fino al -7 grazie soprattutto alla verve realizzativa di un ispirato Marinelli, autore di 26 punti.

L’approccio giallorosso al match si mostra positivo e dopo il primo canestro firmato da Beltadze, Messina trova ritmo con Chakir portandosi sul 5-8 grazie a una buona circolazione di palla e ad una difesa aggressiva, evidenziata anche dalla stoppata di Vinciguerra su Kmetic, ma l’Avellino alza rapidamente i giri del motore, trovando nella precisione dalla lunga distanza l’arma decisiva. Durante e Kmetic guidano l’attacco irpino, confezionando un parziale micidiale che scava subito il solco sul 21-8 e nonostante i tentativi di salvataggio di Marinelli il primo quarto si chiude sul 23-10.

Nel secondo periodo il copione non cambia. La Scandone continua a colpire dall’arco, con Vitale protagonista, mentre Messina fatica a trovare il bersaglio dalla lunga distanza, iniziando con uno 0/7 che pesa sull’economia del match. Il divario si amplia fino al 40-19 con le triple di Kmetic e le conclusioni di Cioppa e Durante. La prima tripla giallorossa arriva con Warden, ma sono ancora Marinelli e Chakir a tenere in vita gli ospiti fissando il punteggio sul 43-24 all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi cambia l’inerzia. La EcoJump mostra il suo volto migliore: Warden e Iannicelli colpiscono dall’arco, mentre Marinelli sale in cattedra con 10 punti nel solo terzo quarto. La difesa cresce d’intensità, Sakovic trova punti preziosi e Avellino abbassa le proprie percentuali. Il parziale consente ai giallorossi di risalire fino al -7 (51-44), riaprendo di fatto la partita. Ma nel momento cruciale, la Scandone trova quattro punti pesanti dalla lunetta con Ragusa e Kmetic, chiudendo il terzo periodo sul 55-44.

L’ultimo quarto si apre con un altro break, questa volta di 10-0 a cavallo tra terzo e quarto periodo che riporta l’Avellino sul +17 (61-44). Kmetic diventa protagonista assoluto del finale (14 punti negli ultimi dieci minuti), mentre Messina fatica a trovare continuità offensiva. I giallorossi provano a reagire ancora con Marinelli e Chakir, ma le triple e i liberi degli irpini, con Scanzi a referto, chiudono definitivamente i conti. Anche qualche occasione sprecata, come le triple mancate da Vinciguerra e Chakir, pesano nel tentativo di rimonta. Nel finale c’è spazio solo per rendere meno pesante il passivo con Marinelli e Busco che fissano il punteggio sul definitivo 79-66.

La serie ora si sposta al PalaTracuzzi, mercoledì alle 20.30 è in programma gara 2, con la Messina Basket School chiamata ad una reazione immediata per allungare la serie.