MESSINA – La reumatologia si confronta con le nuove sfide della medicina contemporanea puntando su integrazione delle competenze e personalizzazione delle cure, questo il solco in cui si inserisce l’XI congresso regionale di reumatologia, in programma l’8 e 9 maggio 2026 presso l’Auditorium del Papardo di Messina, appuntamento di rilievo nel panorama scientifico siciliano dedicato all’approfondimento delle patologie reumatologiche e alle più recenti strategie diagnostiche e terapeutiche.
A presiedere e coordinare i lavori sarà il dott. Aldo Molica Colella, responsabile scientifico dell’evento, che guiderà due giornate di confronto serrato tra specialisti provenienti da ambiti diversi, chiamati a condividere esperienze, protocolli e modelli organizzativi. Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà la gestione multidisciplinare delle malattie reumatologiche, con un focus particolare sulle patologie rare, spesso caratterizzate da complessità clinica e difficoltà diagnostiche che impongono un approccio integrato. Nel corso del congresso verrà valorizzato il lavoro sinergico già in atto all’interno del Papardo, dove diverse figure professionali collaborano quotidianamente nella presa in carico di pazienti affetti da malattie croniche e invalidanti. Un modello assistenziale che supera la frammentazione delle competenze e si fonda sulla condivisione dei percorsi clinici, elemento sempre più centrale nella medicina moderna.
Tra i temi di maggiore interesse spicca la presentazione del Progetto Fibromialgia, avviato nell’ottobre 2025 presso l’unità operativa semplice dipartimentale di Reumatologia diretta dallo stesso Molica Colella. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di approccio multidisciplinare applicato alla gestione di una patologia complessa e spesso sottodiagnosticata. Il progetto prevede la costituzione di un team dedicato che affianca il reumatologo nella presa in carico globale del paziente, con l’obiettivo di garantire percorsi terapeutici personalizzati e continuità assistenziale. L’équipe vede coinvolti, oltre al responsabile scientifico, il dirigente medico di reumatologia dr. Alberto Lo Gullo e specialisti borsisti nelle figure di psicologo e odontoiatra. A queste professionalità si affiancano ulteriori competenze già presenti all’interno dell’ospedale, tra cui neurologo, gastroenterologo, nutrizionista, fisioterapista, endocrinologo e neurochirurgo, chiamati a contribuire alla gestione condivisa del dolore cronico e delle manifestazioni sistemiche della fibromialgia.
Il congresso offrirà inoltre un’importante occasione di confronto con esperienze analoghe sviluppate in ambito nazionale, come il progetto Fibrocare della Regione Lombardia e il percorso dedicato alla fibromialgia attivo presso l’unità operativa complessa di Reumatologia dell’ospedale Niguarda di Milano. Un dialogo tra realtà diverse che mira a favorire la diffusione di buone pratiche e l’adozione di modelli assistenziali replicabili. L’XI Congresso Regionale di Reumatologia si conferma così non solo come momento di aggiornamento scientifico, ma anche come spazio di costruzione di reti professionali e di condivisione di strategie operative. L’obiettivo resta quello di migliorare la qualità della presa in carico dei pazienti, promuovendo un approccio sempre più integrato, efficace e orientato alla complessità delle patologie reumatologiche.





