Ospite della trasmissione Tao Mattina Live, il dottor Antonio Albanese, direttore della Uosd di Malattie infettive dell’ospedale Papardo di Messina è intervenuto per fare chiarezza sul caso internazionale legato all’Hantavirus esploso a bordo della nave da crociera Hondius, partita dall’Antartide e finita al centro di un’emergenza sanitaria che ha già provocato tre morti e diversi contagi confermati in Europa e negli Stati Uniti. Il focus dell’intervento si è concentrato soprattutto sui rischi reali del virus, sulle modalità di trasmissione e sulle precauzioni da adottare senza creare inutili allarmismi. Albanese ha spiegato come l’Hantavirus sia un’infezione già conosciuta dalla comunità scientifica e caratterizzata, nella maggior parte dei casi, da una trasmissione legata al contatto con escreti di roditori infetti, in particolare urina e saliva. Più rara, invece, la trasmissione interumana, che secondo gli esperti può avvenire solo in circostanze molto specifiche e in presenza di sintomi conclamati. Intanto resta alta l’attenzione sanitaria internazionale dopo l’evacuazione dei passeggeri della Hondius nel porto di Tenerife e la successiva partenza della nave verso Rotterdam. L’Organizzazione mondiale della sanità e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie continuano a monitorare l’evoluzione del focolaio, considerando anche il lungo periodo di incubazione del virus, che può arrivare fino a 42 giorni.
In Italia, al momento, la situazione resta sotto controllo. Diversi cittadini italiani sono stati posti in isolamento fiduciario dopo essere entrati in contatto indiretto con passeggeri risultati positivi, ma non risultano casi confermati nel Paese. Albanese ha ribadito l’importanza della sorveglianza sanitaria e del monitoraggio dei sintomi, sottolineando come le autorità sanitarie stiano applicando protocolli precauzionali adeguati. Il direttore del reparto di Malattie infettive del Papardo ha invitato a seguire esclusivamente fonti ufficiali e indicazioni mediche, evitando il diffondersi di paure ingiustificate. “Non siamo davanti a uno scenario simile al Covid”, è il messaggio che emerge anche dalle comunicazioni dell’Oms e del Ministero della Salute, che continuano comunque a mantenere alta la vigilanza.
Nel corso della trasmissione si è parlato anche delle misure preventive più semplici ma efficaci, soprattutto per chi frequenta ambienti rurali o luoghi potenzialmente esposti alla presenza di roditori. Fondamentale evitare il contatto diretto con materiali contaminati e adottare adeguate norme igieniche, soprattutto in spazi chiusi o poco ventilati.






