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La Messina Basket School si arrende ad Avellino: la Scandone chiude la serie in gara 3

I giallorossi cedono 82-55 al Pala Del Mauro contro una delle grandi favorite per la promozione. Pesano l’assenza di Vinciguerra e il break irpino tra primo e secondo quarto.

Si ferma a gara 3, sul parquet della corazzata Scandone Avellino, il cammino stagionale della EcoJump Messina Basket School, sconfitta 82-55 al termine di una sfida che ha confermato tutto il valore della formazione irpina, tra le principali candidate al salto di categoria per profondità, talento ed esperienza del roster. Per i giallorossi di coach Sidoti resta comunque l’orgoglio di una stagione di altissimo livello, culminata con una serie playoff combattuta fino all’ultimo contro una delle squadre più attrezzate del campionato. L’assenza di Vinciguerra, costretto ai box dall’infortunio rimediato in gara 2, ha inevitabilmente pesato nell’economia del match e della serie. Messina ha provato a restare aggrappata alla partita nella prima metà del quarto inaugurale, ma il devastante parziale costruito dalla Scandone tra la fine del primo periodo e l’inizio del secondo ha indirizzato definitivamente la gara.

Coach Sidoti sceglie in avvio il quintetto composto da Marinelli, Lo Iacono, Iannicelli, Warden e Chakir. L’approccio di Avellino è subito aggressivo, Scanzi apre le danze con i primi due canestri, Duranti aggiunge punti dalla lunetta e dopo appena due minuti il tabellone recita 6-0. Messina prova a reagire con Chakir, mentre Warden e ancora il lungo giallorosso tengono gli ospiti a contatto sul 10-6 di metà frazione. La Basket School, però, paga immediatamente una serata difficile al tiro: buone costruzioni offensive non vengono premiate, con gli ospiti che litigano con il ferro sia dall’arco che dalla lunetta. Marinelli interrompe il digiuno offensivo con i liberi del 10-7, ma Avellino alza progressivamente i ritmi, con Kmetic che firma il nuovo allungo e, dopo gli ingressi di Busco e Beltadze, trova anche la prima tripla della serata, completando poi il gioco dalla lunetta per il 17-7 che chiude il primo quarto.

L’inerzia cambia definitivamente nel secondo periodo. Messina continua a produrre discrete soluzioni offensive senza però trovare continuità realizzativa, mentre la Scandone punisce ogni errore con cinismo assoluto. Beltadze e Marinelli vedono spegnersi i tentativi sul ferro, dall’altra parte Ragusa, Vitale e ancora Kmetic costruiscono il 25-7 che vale un pesantissimo break complessivo di 15-0. I giallorossi accusano il colpo anche sul piano mentale, forzano qualche conclusione e Avellino continua a macinare gioco. Dopo un lungo digiuno offensivo arrivano i punti in contropiede di Iannicelli e il jumper di Lo Iacono per il 27-11. Busco, dopo una grande stoppata dello stesso Iannicelli su Vitale, prova a riaccendere le speranze sul 27-13, ma è soltanto un’illusione. Kmetic, autentico protagonista della serata, spegne immediatamente ogni tentativo di rimonta infilando tre triple consecutive. In pochi possessi il punteggio scivola sul 36-16. Lo Iacono replica dall’arco, ma Avellino è chirurgica dalla lunga distanza e continua a colpire con Duranti e Cioppa. Sakovic e Marinelli trovano il canestro, ma la tripla conclusiva di Cioppa manda le squadre all’intervallo sul 43-20, margine che di fatto chiude anticipatamente i conti.

Nel terzo quarto la Scandone controlla senza difficoltà l’andamento della gara. Gay apre il periodo, Marinelli prova a caricarsi la squadra sulle spalle, ma Duranti risponde immediatamente con un’altra bomba. Gli irpini gestiscono con autorità ritmo e vantaggio, allungando ulteriormente con la tripla di Cioppa che vale il 54-24. Messina continua a lottare nonostante il passivo pesante. Warden trova il bersaglio dall’arco, Marinelli realizza otto punti consecutivi tentando di limitare i danni, Chakir combatte nel traffico e Beltadze chiude il terzo periodo sul 64-39. La sensazione, però è che le energie fisiche e mentali dei giallorossi siano ormai ridotte al minimo contro un’avversaria solidissima.

L’ultimo quarto serve soprattutto a condurre la sfida verso la sirena finale. Avellino continua a trovare canestri pesanti con Kmetic, autore dell’ennesima tripla per il 74-41, mentre le conclusioni dalla distanza della Basket School continuano a spegnersi sul ferro. Nel finale c’è spazio anche per il giovane classe 2008 Contaldo, mandato in campo da coach Sidoti negli ultimi cinque minuti e capace di trovare anche il primo canestro personale in campionato, nota positiva in una serata complicata. Chakir e Marinelli rendono meno pesante il passivo negli ultimi possessi, Iannicelli chiude un alley oop confezionato dallo stesso Marinelli, ma l’82-55 conclusivo sancisce la fine della serie e della stagione della EcoJump Messina Basket School. Un ko che non cancella minimamente quanto di straordinario costruito dalla formazione peloritana durante l’anno. La Basket School ha saputo entusiasmare il pubblico cittadino, trasformando il proprio campo in un fortino e creando un legame autentico con i tifosi. Lo dimostra anche il lungo applauso del Pala Del Mauro, con i sostenitori giallorossi arrivati fino ad Avellino per accompagnare la squadra fino all’ultima sirena, omaggiando un gruppo che, al di là del risultato finale, ha saputo conquistare il cuore della città.