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POLITICA

VIDEO Stadio “Scoglio”, il ministro dello Sport alla copertura: “Messina può farcela”. Scurria attacca l’amministrazione uscente

Abodi in visita al San Filippo insieme a Marcello Scurria e Matilde Siracusano. Sul tavolo la candidatura per Euro 2032, la riqualificazione degli impianti e i fondi non utilizzati. Il candidato sindaco rilancia: “Entro il 2026 copertura e nuova stagione per lo sport cittadino”

Le dichiarazioni del ministro Andrea Abodi

MESSINA – La copertura dello stadio “Franco Scoglio” torna al centro del dibattito politico e sportivo cittadino. E questa volta ad alimentare le prospettive è stato direttamente il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che durante la visita al San Filippo ha aperto concretamente alla possibilità di inserire l’impianto messinese nei programmi di riqualificazione collegati agli Europei di calcio del 2032.

Il ministro, accompagnato dal candidato sindaco Marcello Scurria, dalla vicesindaca designata Matilde Siracusano e dall’assessora regionale allo Sport Elvira Amata, ha effettuato un sopralluogo non soltanto allo stadio, ma anche in altre realtà sportive cittadine, affrontando il tema delle infrastrutture e delle opportunità di finanziamento per Messina.

Nel corso della visita, Abodi ha chiarito che il percorso avviato dal Governo prevede già la nomina di un commissario straordinario con il compito di valutare gli stadi italiani in vista di Euro 2032 e che anche il “Franco Scoglio” potrebbe rientrare tra gli impianti candidabili. Tuttavia il ministro non ha nascosto una certa sorpresa per l’assenza, negli ultimi mesi, di iniziative formali provenienti dall’amministrazione comunale.

Le dichiarazioni del candidato sindaco Marcello Scurria

“Entro la fine dell’anno – ha dichiarato Abodi – si devono predisporre gli atti formali e gli studi di fattibilità che consentano la riqualificazione degli stadi, ovviamente anche quello di Messina. Il Governo ci sta lavorando. Il candidato sindaco Marcello Scurria per questi argomenti ha manifestato grande interesse, così come per la rivalutazione di altri impianti di rilevante importanza sociale.”

Il ministro ha poi puntato l’attenzione sul tema dell’efficientamento energetico delle strutture sportive, evidenziando un dato che ha definito insufficiente rispetto alle possibilità offerte dai bandi pubblici. “Per quanto riguarda il tasso di utilizzo delle risorse pubbliche per migliorare le strutture sportive in materia di efficientamento energetico, rispetto a quello che è stato fatto fino ad oggi – ha spiegato Abodi – rimango un po’ spiazzato. Anche per quanto riguarda le coperture, intese come solarizzazione, Messina è sotto la metà della media nazionale, ovvero il 6%. Si registra la partecipazione a soli otto bandi. Io vedo di fronte grandi opportunità, meglio non guardare al passato.”

Parole che hanno inevitabilmente acceso il confronto politico in città e che Marcello Scurria ha utilizzato per attaccare duramente la precedente amministrazione comunale, accusata di avere trascurato il settore sportivo e di non avere colto le opportunità disponibili.

“Fa bene l’ex sindaco Basile a dare spiegazioni ai messinesi di fronte alle parole impietose del ministro dello Sport – ha dichiarato Scurria – ma credo che la verità sia visibile a tutti i cittadini. Nessun interessamento della precedente amministrazione per la copertura del Franco Scoglio, ci penseremo noi entro fine 2026.”

Il candidato sindaco ha parlato di “immobilismo” nelle periferie e di strutture spesso abbandonate o non facilmente accessibili ai cittadini, sostenendo che il problema non sia soltanto legato alle somme spese, ma soprattutto alle occasioni mancate.

“Non basta dire quante risorse sono state impiegate – ha aggiunto Scurria – l’ex sindaco Basile dica quante ne sono rimaste inutilizzate. Il ministro, in tal senso, è stato chiaro. Apriremo una nuova epoca dello sport cittadino: non solo la copertura del Franco Scoglio, ma anche progetti per portare lo sport nelle periferie.”

Nel progetto illustrato dal candidato sindaco trova spazio anche l’idea di un’interlocuzione diretta con il Governo per inserire Messina tra le città coinvolte nel programma FIFA “Play as One”, collegato proprio a Euro 2032. L’obiettivo sarebbe quello di realizzare centri sportivi e programmi di inclusione destinati soprattutto ai giovani e alle fasce sociali più fragili, rafforzando il rapporto tra scuole, associazioni e club dilettantistici.

Scurria immagina inoltre la nascita di una struttura comunale dedicata esclusivamente allo sport cittadino, denominata “Sisport”, con la presenza di un garante indicato dal mondo sportivo e incaricato di fare da collegamento tra le società e l’amministrazione comunale.

La visita del ministro Abodi, oltre all’aspetto politico, rilancia dunque un tema che a Messina torna periodicamente nel dibattito pubblico: il futuro del “Franco Scoglio” e il ruolo dello sport come leva di riqualificazione urbana e sociale. La prospettiva di Euro 2032 potrebbe rappresentare un’occasione strategica per la città, ma il percorso richiederà progettualità, tempi rapidi e capacità di intercettare finanziamenti nazionali ed europei.