Con “Essere o non essere”, l’intenso e coinvolgente spettacolo interpretato da Sergio Vespertino, cala il sipario sulla stagione 2026 del Nuovo Teatro Val d’Agrò di Santa Teresa di Riva. Un finale affidato alla forza del teatro di parola, alla fascinazione eterna dell’universo shakespeariano e al talento di uno degli attori più apprezzati della scena italiana contemporanea. L’appuntamento è fissato per domenica 24 maggio, alle 18.30 nello spazio teatrale diretto artisticamente da Cettina Sciacca, che anche quest’anno ha costruito un cartellone capace di coniugare qualità artistica, ricerca drammaturgica e attenzione al pubblico. Lo spettacolo, prodotto da Agricantus, si presenta come un originale viaggio teatrale dentro i misteri della scrittura di William Shakespeare, sospeso tra indagine culturale, ironia e riflessione metateatrale. Sergio Vespertino, autentico mattatore della scena, dà vita a un personaggio eccentrico e visionario: un professore ossessionato dal Bardo inglese, studioso instancabile che ha consacrato l’intera esistenza all’analisi dell’opera shakespeariana.
Attraverso un’interpretazione ricca di ritmo, energia scenica e straordinaria intensità espressiva, Vespertino conduce il pubblico dentro un vortice di citazioni, intuizioni e suggestioni letterarie. Il protagonista setaccia manoscritti, pergamene, codici antichi, saggi e monografie con la precisione quasi maniacale di un investigatore, alla ricerca di indizi nascosti tra metafore, allitterazioni e rimandi poetici disseminati nelle opere del drammaturgo inglese. Ma la sua ricerca va oltre la semplice analisi letteraria. L’obiettivo ultimo del professore è infatti quello di trovare la prova definitiva capace di svelare la vera identità dell’autore delle opere attribuite a Shakespeare, alimentando uno dei più celebri enigmi della storia della letteratura mondiale. Da qui prende forma un trascinante tour de force teatrale che alterna comicità e approfondimento culturale, leggerezza e tensione narrativa, trascinando gli spettatori in un percorso emozionante tra i capolavori e i segreti della vita del Bardo.
La scrittura scenica porta la firma di Salvatore Ferlita e dello stesso Sergio Vespertino, che cura anche la regia con il contributo di Gianfranco Perriera. A completare l’impianto artistico dello spettacolo sono le scenografie di Giuseppe Ciaccio e le musiche di Virginia Maiorana, elementi che contribuiscono a creare un’atmosfera evocativa e coinvolgente.
Con questo appuntamento si conclude dunque una stagione teatrale che ha confermato il Nuovo Teatro Val d’Agrò come uno dei punti di riferimento culturali del territorio jonico messinese, capace di proporre una programmazione di spessore e di mantenere vivo il rapporto tra teatro contemporaneo, tradizione e pubblico. Un finale affidato alla potenza immortale di Shakespeare e alla sensibilità interpretativa di Sergio Vespertino, pronto ancora una volta a trasformare il palcoscenico in uno spazio di emozione, pensiero e autentica magia teatrale.







