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INTERVISTE Sciacca e Scorza a Radio Taormina Tv: “Il teatro è partecipazione e crescita per la comunità, Pipino il Breve torna a grande richiesta”

A Tao Mattina Live la direttrice artistica del Nuovo Teatro Val d’Agrò e vicepresidente dell’associazione culturale Sikilia raccontano il ritorno del musical tra tradizione e nuove generazioni

Il teatro come memoria, passione e trasmissione culturale. Questa mattina, ospiti della trasmissione Tao Mattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, Cettina Sciacca, direttrice artistica del Nuovo Teatro Val d’Agrò e Alfredo Scorza, vicepresidente dell’associazione culturale Sikilia, hanno presentato il ritorno in scena di uno dei musical più amati della tradizione siciliana: Pipino il Breve. Lo spettacolo, in programma domenica 26 aprile alle ore 18.30 al Nuovo Teatro Val d’Agrò, torna a grande richiesta dopo il successo della scorsa stagione, confermandosi come un appuntamento capace di attraversare generazioni. Un’opera che affonda le radici nella tradizione dell’opera dei pupi e che continua a vivere grazie a un linguaggio teatrale accessibile e coinvolgente, arricchito da musiche entrate ormai nella memoria collettiva.

Al centro del progetto, la visione artistica di Cettina Sciacca, che firma una nuova edizione del musical di Tony Cucchiara, portando in scena un lavoro che è insieme omaggio e continuità. Un legame personale con l’opera, maturato già negli anni Settanta e Ottanta quando faceva parte del cast originale, e oggi trasformato in un vero e proprio passaggio di testimone alle nuove generazioni. La produzione coinvolge una compagnia composta da attori e maestranze non professionisti, uniti da una forte passione per il teatro. In scena oltre trenta persone tra interpreti, tecnici e musicisti, con sei musicisti dal vivo che eseguono i brani originali riarrangiati. Un elemento che rafforza l’impatto emotivo dello spettacolo e restituisce al pubblico un’esperienza autentica. Particolarmente significativo anche il legame con la tradizione artigianale siciliana, grazie alle armature realizzate dai Fratelli Napoli, storica famiglia di pupari catanesi, che contribuiscono a mantenere vivo il dialogo tra teatro contemporaneo e radici popolari.

Nel corso dell’intervista è emerso anche il ruolo centrale dell’associazione Sikilia nel panorama culturale locale, impegnata nella promozione di un teatro partecipato e inclusivo. Un modello che non si limita alla produzione di spettacoli, ma si estende alla formazione, attraverso laboratori rivolti a tutte le fasce d’età, dai bambini agli adulti, fino a progetti sociali in collaborazione con istituzioni e realtà del territorio. Il ritorno di Pipino il Breve si inserisce all’interno di una stagione teatrale articolata, che spazia dalla drammaturgia contemporanea alla letteratura, fino alla musica e agli spettacoli fuori programma. Un cartellone che conferma il Nuovo Teatro Val d’Agrò come punto di riferimento culturale per il territorio. Uno spettacolo che è molto più di una ripresa è un atto di memoria e identità, capace di unire passato e presente, professionisti e appassionati, pubblico adulto e nuove generazioni, nel segno di una tradizione teatrale che continua a rinnovarsi.