ANTILLO – Una macchina organizzativa imponente, capace di mettere in rete volontari, mezzi specializzati, logistica avanzata e sistemi di comunicazione d’emergenza. È andata in scena nei contrafforti boschivi che dominano la cittadella sportiva di Antillo l’attesa esercitazione antincendio boschivo promossa dal Dipartimento regionale della Protezione Civile Sicilia, un momento operativo di alto profilo che ha trasformato il piccolo centro della Valle d’Agrò in un vero e proprio quartier generale delle emergenze.
Sul campo sono stati schierati circa 120 volontari provenienti da diverse realtà territoriali dell’Isola e una quarantina di automezzi, tra cui 25 pick-up Aib destinati alle operazioni antincendio boschivo, autobotti, camion e mezzi logistici. Un dispositivo articolato che, in realtà, aveva già iniziato a muoversi nei giorni precedenti con sopralluoghi, verifiche tecniche e pianificazione preventiva delle attività operative. Determinante il lavoro svolto dalla sezione Era “Città di Antillo e Valli d’Agrò”, guidata dal presidente Vincenzo Sturiale, che ha curato insieme all’amministrazione comunale del sindaco Davide Paratore tutta la fase di accoglienza e predisposizione logistica dell’evento. Un’organizzazione meticolosa che ha consentito di trasformare gli spazi della cittadella sportiva in una struttura operativa perfettamente efficiente. Tra le installazioni predisposte, particolare attenzione ha suscitato la cucina mobile su modulo, capace di garantire circa 170 coperti grazie anche all’utilizzo di numerosi prodotti a chilometro zero, a testimonianza del legame tra protezione civile e valorizzazione del territorio. Accanto alla logistica alimentare è stato allestito anche un centro mobile per le telecomunicazioni con ponte radio collegato in tempo reale con la sala operativa Tic di Palermo attraverso trasmissioni Hf, dunque senza il supporto delle ordinarie infrastrutture civili di comunicazione. Un aspetto tecnico di grande rilievo, che ha consentito di simulare scenari emergenziali nei quali le reti convenzionali risultano compromesse. Anche la connettività internet, garantita localmente attraverso una rete dedicata, avrebbe potuto essere assicurata via satellite in caso di necessità.
L’intera esercitazione è stata seguita da Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Carabinieri e soccorritori, impegnati nel coordinamento delle attività e nella supervisione delle manovre operative. In particolare, l’ufficiale della Forestale Concetto Scarcella ha monitorato le venti performance dei pick-up Aib delle sezioni partecipanti, illustrando procedure, tecniche di avvicinamento ai focolai e modalità di spegnimento in piena sicurezza. Una simulazione concreta e altamente formativa, resa ancora più significativa dal delicato contesto ambientale siciliano, ogni estate duramente colpito dagli incendi che devastano ampie porzioni di macchia mediterranea.
I numeri del sistema regionale di Protezione Civile restituiscono la dimensione di una struttura ormai capillare: attualmente gli operatori volontari sono circa 1.400, supportati da 320 mezzi specializzati. A questo organico si aggiungeranno presto anche i 46 vincitori del concorso della Guardia Forestale, destinati a rafforzare ulteriormente il presidio territoriale. Momento conclusivo della giornata nella palestra della cittadella sportiva di Antillo, struttura considerata uno dei fiori all’occhiello della comunità locale. Qui il dottor Bruno Manfrè, capo del Dipartimento provinciale della Protezione Civile di Messina, ha tracciato un bilancio delle attività svolte, sottolineando l’importanza della prevenzione e della preparazione operativa nel contrasto agli incendi boschivi.
Nel corso dell’incontro sono giunti anche i saluti telefonici dell’architetto Salvo Cocina, dirigente generale della Protezione Civile regionale siciliana, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla sezione Era di Antillo e dall’amministrazione comunale. Un plauso particolare è stato rivolto a Vincenzo Sturiale e al sindaco Davide Paratore per la qualità dell’accoglienza e per la capacità organizzativa dimostrata, in un territorio che da anni si trova in prima linea nella difficile battaglia contro i roghi estivi.






