TAORMINA – Prende il via giovedì 18 giugno la nuova edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival, che per il 2026 sceglie come filo conduttore il tema della “Fiducia”, parola chiave attorno alla quale si sviluppa un articolato programma di incontri, lectio magistralis, presentazioni editoriali, dibattiti e momenti di approfondimento che coinvolgeranno scrittori, filosofi, giornalisti, accademici, artisti e protagonisti della vita pubblica italiana. La prima giornata del festival propone un percorso culturale ampio e multidisciplinare che attraversa letteratura, storia, filosofia, spiritualità, patrimonio culturale, impegno civile ed identità mediterranea, confermando la vocazione internazionale ed interdisciplinare della manifestazione ideata e diretta da Antonella Ferrara.
Ad aprire la mattinata a Palazzo Corvaja, la riflessione sul Mediterraneo come spazio simbolico e culturale con “Il Mediterraneo: topos per eccellenza. Orizzonte di culture e dialoghi” appuntamento con la scrittrice Anna Giurickovic Dato, l’editore Giulio Perrone e l’attrice e regista Tea Falco, che prende spunto dal volume Mediterraneo pubblicato da Giulio Perrone Editore. Un confronto dedicato al mare che da millenni rappresenta crocevia di civiltà, laboratorio di identità e luogo privilegiato di dialogo tra popoli.
Sempre a Palazzo Corvaja verrà esplorato il legame profondo tra territorio e narrazione con “L’Isola Mondo”, dedicato a due figure emblematiche della cultura siciliana del Novecento, quelle di Goliarda Sapienza e Letizia Battaglia. Le scrittrici Lorena Spampinato ed Eleonora Lombardo, coordinate dalla giornalista di Repubblica Rosa Maria Di Natale, racconteranno Palermo e Catania attraverso le vite e le opere di due donne che hanno saputo trasformare l’esperienza personale in testimonianza culturale universale. Nel pomeriggio, il festival aprirà uno spazio privilegiato alle nuove generazioni con “Restare, partire. Giovani in cerca di fiducia” coinvolgendo gli studenti ed i giovani professionisti di Turisma in un dialogo che coinvolge il sovrintendente della Fondazione Taormina Rosario Coppolino, la cabarettista Annandrea Vitrano e la ballerina professionista Alessandra Tripoli, affrontando il tema delle opportunità e del futuro della Sicilia.
Grande attenzione anche ai più piccoli con il laboratorio creativo “La Sicilia è piena di storie”, ospitato presso la Libreria Ubik – Ex Chiesa di Sant’Agostino, durante il quale la scrittrice Laura Toscano accompagnerà i bambini in un viaggio tra miti, santi, personaggi storici e leggende dell’isola, stimolando la creazione di nuove narrazioni. La riflessione sull’identità siciliana prosegue con Antonio Spadaro, protagonista dell’incontro “L’isola che è un sentimento”. Il gesuita messinese, sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, dialogherà con Anna Mallamo attorno al suo volume “La Sicilia è un sentimento”, proponendo una lettura dell’isola come luogo dell’anima prima ancora che geografico. La memoria civile e la ricerca della verità saranno al centro di “Un disegno contro l’oblio”, nel quale il giornalista Rai Federico Zatti presenterà una nuova indagine sul caso Moro. In dialogo con Emilio Pintaldi, l’autore proporrà una rilettura documentale di una delle vicende più controverse della storia italiana.
Sempre nel pomeriggio, uno degli appuntamenti più attesi vede protagonista il presidente del comitato organizzatore dei Milano-Cortina 2026 Olympics and Pralympic Winter Games Giovanni Malagò. L’incontro “Un Paese è vincente se crea fiducia” affronterà il tema della credibilità delle istituzioni attraverso l’esperienza organizzativa delle Olimpiadi Invernali, con la moderazione di Paolo Valentino. Arte e patrimonio culturale trovano spazio nella presentazione della mostra “Bellessere è Benessere”, dedicata al tema del cavallo nell’opera del pittore surrealista catanese Jean Calogero, incontro che riunisce studiosi, curatori e rappresentanti istituzionali, tra cui Daniela Costa, Giuseppe Ettore, Marco Falcone, Luigi Nicolosi, Tiziana Rasà e Giuseppe Maimone, con la conduzione di Ruggero Sardo. La dimensione personale della fiducia emerge invece nel dialogo con Barbara Bellomo e la presentazione del romanzo “L’incartatrice di arance”. Attraverso una storia ambientata in Sicilia, la scrittrice racconterà il coraggio delle scelte individuali ed il percorso di emancipazione femminile.
Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo della giornata figura la lectio magistralis di Vito Mancuso, ospitata nel Giardino di Palazzo Duchi di Santo Stefano. “Avere fede nella fiducia” propone una riflessione introdotta dalla docente di storia della cristianità Arianna Rotondo, sul rapporto tra spiritualità, responsabilità e speranza in un tempo segnato da fragilità e incertezze. Alle 19 Piazza IX Aprile ospiterà un importante momento di approfondimento storico con Miguel Gotor. Il saggista e docente universitario presenterà il volume “L’omicidio di Piersanti Mattarella”, offrendo una nuova lettura del delitto che segnò la storia della Sicilia e della Repubblica italiana.
La serata prosegue con due grandi appuntamenti dedicati alla riflessione civile e spirituale. Da una parte Matteo Saudino, noto al grande pubblico come BarbaSophia, affronterà il tema “La fiducia nell’era della fragilità”, interrogandosi sul significato contemporaneo della vulnerabilità e sul suo valore umano e sociale, mentre in contemporaea in Piazza IX Aprile si terrà il conferimento del Taobuk Award al Cardinale Gianfranco Ravasi. La conversazione pubblica “La parola come luogo d’incontro” ripercorrerà il contributo del biblista al dialogo tra fede, cultura e letteratura, con la partecipazione della rettrice dell’Università di Messina Giovanna Spatari e della giornalista Caterina Andò.
Chiuderà la prima giornata lo spettacolo “Questa Costituzione è uno spettacolo”, nato per raccontare in forma teatrale la nascita della Carta costituzionale italiana. Sul palco Giulio Biino e Fabrizio Olivero, introdotti da Antonio Saitta, offriranno al pubblico un viaggio coinvolgente attraverso i principi fondativi della democrazia italiana. La giornata inaugurale del Taobuk 2026 si presenta dunque come una grande occasione di confronto tra saperi, generazioni e linguaggi differenti. Dal Mediterraneo alla memoria repubblicana, dalla spiritualità alla filosofia, dall’arte alla letteratura, il festival conferma la propria capacità di trasformare Taormina in una capitale internazionale della cultura, chiamando il pubblico a riflettere sul valore della fiducia come fondamento della convivenza e della costruzione del futuro.






