MESSINA – È una battuta dal sapore politico, ma anche un messaggio rivolto a chi non ha nascosto del tutto la delusione per le scelte compiute. A margine della presentazione della nuova giunta comunale guidata dal sindaco Federico Basile, Cateno De Luca sceglie una metafora efficace per descrivere il clima che ha percepito durante la cerimonia nel Salone delle Bandiere.
“Non dobbiamo dare conto a chi ancora ritiene di fare il giapponese rimasto imprigionato nella foresta: la guerra è finita ma lui non se n’è accorto”, afferma il leader di Sud chiama Nord, lasciando intendere che non tutti abbiano accolto con lo stesso entusiasmo il nuovo assetto amministrativo.
Il retroscena durante la presentazione
De Luca racconta di aver vissuto la giornata da una prospettiva diversa rispetto al passato, osservando ciò che accadeva dietro le quinte e tra il pubblico. “Quando – spiega – hai la possibilità di guardare da un altro profilo una manifestazione importante come quella di oggi, cogli delle sfumature che magari da protagonista sarebbero sfuggite”.
È proprio da quella posizione che dice di avere colto alcuni segnali. “Ho visto che qualcuno aveva difficoltà a manifestare il proprio entusiasmo, anche attraverso quello che è il gesto più semplice, battere le mani. Mi sono avvicinato per ricordare che questa è stata una vittoria di squadra, di tutti. Al di là di quelli che possono essere i destini dei singoli, oggi si festeggia la vittoria della squadra”. Parole che suonano come un invito a superare delusioni personali e aspettative non soddisfatte dopo una lunga fase di trattative e valutazioni che ha preceduto la nascita del nuovo esecutivo.
Regionali e amministrazione, due percorsi che si incrociano
Tra le interpretazioni emerse dopo la presentazione della giunta c’è quella che vede alcune nomine già proiettate verso i prossimi appuntamenti elettorali regionali. Una lettura che De Luca non condivide del tutto. “Non è una giunta costruita in chiave Regionali”, precisa. “Da una parte consente agli assessori uscenti di completare un percorso che si è interrotto circa un anno e mezzo prima della sua naturale conclusione. Dall’altra è evidente che alcuni protagonisti di questa nuova fase saranno impegnati anche in competizioni elettorali importanti e che il ruolo di assessore potrebbe diventare incompatibile con quelle candidature. È una valutazione assolutamente legittima”. Dietro le scelte, dunque, non ci sarebbe soltanto una strategia elettorale ma anche la volontà di valorizzare figure che hanno già maturato esperienza amministrativa e politica.
La partita del Consiglio comunale
Se la giunta è stata definita, resta ancora aperto il capitolo relativo agli assetti del Consiglio comunale. In particolare continua a circolare il nome di Massimiliano Minutoli tra i possibili candidati alla presidenza dell’Aula. De Luca invita però ad attendere le prossime riunioni. “Ci confronteremo con tutti i consiglieri comunali e con il sindaco per definire gli organismi del Consiglio. La presidenza è certamente il ruolo più importante, ma ci sono anche le vicepresidenze, le commissioni e i capigruppo. Si apre una fase di ragionamento e valutazione”.
Il leader di Sud chiama Nord non nasconde la stima nei confronti di Minutoli. “Abbiamo tante persone che possono mettere la loro esperienza a servizio delle istituzioni e Minutoli è sicuramente una di queste”.
Lo sguardo verso il futuro
L’intervista si conclude con uno sguardo rivolto alle prospettive politiche che attendono il movimento. Sollecitato sui recenti sondaggi e sugli scenari regionali, De Luca rinvia ogni approfondimento a un prossimo incontro televisivo. “Se mi preparate il caffè e mi fate trovare anche il miele siciliano, allora prendo l’impegno di esserci”, scherza. Poi aggiunge: “Parleremo non soltanto dei sondaggi. Per il rapporto che ci lega da quasi venticinque anni, mi impegno anche a svelarvi qualche scoop”.
Battute finali che non cancellano il significato politico del messaggio lanciato durante la giornata: per De Luca il tempo delle trattative e delle aspettative individuali è finito. Adesso, sostiene, è il momento di concentrarsi sugli obiettivi comuni e sulla nuova fase che si apre per l’amministrazione cittadina e per il movimento che la sostiene.





