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Messina celebra l’inclusione con il gran finale di “Arcobaleno – la forma del colore”

Villa Dante ha ospitato la performance conclusiva del progetto promosso dal Comune, Messina Social City e Invento, con protagonisti i giovani dei centri socio-educativi

MESSINA – Una giornata all’insegna dell’arte, dell’inclusione e delle pari opportunità ha chiuso il percorso di “Arcobaleno – La forma del colore”, il progetto educativo e performativo promosso nell’ambito del programma IncludiME. A fare da cornice all’evento conclusivo è stato il Centro Polifunzionale E-Si-STO di Villa Dante, dove ragazze e ragazzi dei centri socio-educativi cittadini hanno presentato alla comunità il risultato del lavoro svolto nel corso degli ultimi mesi. La performance finale, aperta al pubblico, ha trasformato gli spazi di Villa Dante in un laboratorio artistico a cielo aperto, coinvolgendo gli spettatori in un’esperienza partecipata attraverso danza libera, teatro, pittura dal vivo e scrittura creativa. Un intervento pensato come opera collettiva, culminato nella realizzazione di un dipinto destinato a rimanere come testimonianza permanente del progetto.

L’iniziativa è stata realizzata dal Comune di Messina, in collaborazione con Messina Social City e l’associazione Invento – Lavorare d’Incanto, con il patrocinio del Teatro Massimo di Palermo, nell’ambito delle attività dedicate alle pari opportunità. Il progetto ha trasformato i centri socio-educativi cittadini in luoghi di produzione culturale e inclusione, offrendo ai partecipanti un percorso multidisciplinare capace di valorizzarne il talento e la creatività. Attraverso il linguaggio dell’arte, i giovani hanno sperimentato strumenti espressivi differenti, sviluppando consapevolezza emotiva, capacità di ascolto, empatia e spirito di collaborazione. Un percorso costruito sulla convinzione che il rispetto delle differenze e le pari opportunità possano crescere anche grazie a esperienze condivise in cui ogni persona trova spazio per esprimersi: “I nostri centri socio-educativi rappresentano autentici laboratori di talento, partecipazione e inclusione – ha dichiarato il sindaco Federico Basile –. Con Arcobaleno abbiamo voluto investire nella cultura come strumento di crescita collettiva e di coesione sociale. La performance finale ha restituito alla città il risultato di un percorso che lascia un’eredità concreta fatta di creatività, relazioni e condivisione”.

Sulla stessa linea l’assessora alle pari opportunità Liana Cannata, che ha evidenziato come il progetto abbia dimostrato il valore dell’arte quale linguaggio universale capace di promuovere il rispetto reciproco e l’equità sociale. “I partecipanti – ha sottolineato – hanno vissuto un’importante esperienza di crescita personale, nella quale ogni unicità è stata valorizzata attraverso emozioni, creatività e condivisione”. L’ideatrice e direttrice artistica Carmen Marcuccio ha infine ringraziato il Comune di Messina e l’assessora Cannata per aver sostenuto il progetto fin dalla sua nascita, sottolineando come la partecipazione del pubblico alla performance abbia rappresentato la dimostrazione concreta di quanto l’arte possa diventare uno straordinario strumento di inclusione. Con il gran finale di Villa Dante si è così concluso un percorso che ha confermato il valore della cultura come occasione di crescita personale e collettiva, lasciando alla città non soltanto un’opera artistica, ma anche un messaggio di apertura, partecipazione e rispetto delle differenze.