La Sicilia e il futuro del progetto politico di Sud chiama Nord passano dalla costruzione di una nuova classe dirigente e da un programma che restituisca all’Isola un ruolo centrale nei rapporti con Roma. È da qui che parte la riflessione dell’onorevole Cateno De Luca, ospite della trasmissione Tao Mattina Live di Radio Taormina Tv, condotta da Carmelo Caspanello. Nel corso dell’intervista, il leader del movimento ha affrontato i temi che accompagneranno la prossima sfida politica, dalla crescita di Sud chiama Nord al rafforzamento del “modello Messina”, passando per la nuova giunta guidata da Federico Basile, indicata come un tassello del percorso di consolidamento del progetto.
Il leader di Sud chiama Nord ha definito la squadra scelta da Basile come l’inizio di una fase nuova, fondata sulla continuità amministrativa ma anche sul rinnovamento. Tra le novità più significative ha evidenziato la nomina di Laura Castelli a vicesindaca, definendola una figura strategica sia per l’amministrazione sia per la crescita del movimento a livello nazionale. “Le abbiamo chiesto di darci una mano anche in vista delle prossime sfide politiche. La sua esperienza maturata a Roma rappresenta un valore aggiunto e consoliderà ulteriormente la presenza di Sud chiama Nord sul piano regionale e nazionale”.
De Luca ha inoltre spiegato che l’attuale esecutivo rappresenta una fase transitoria di un progetto più ampio, caratterizzato anche dalla volontà di coinvolgere nuove generazioni nella vita amministrativa. In quest’ottica ha richiamato la scelta di inserire in giunta la giovane Iris Forami, annunciando che il sistema degli incarichi a rotazione consentirà, ogni sei mesi, di offrire opportunità formative ad altri amministratori. “Vogliamo far entrare i giovani nelle istituzioni – ha spiegato – attraverso una sorta di tutoraggio che permetta loro di capire se la politica rappresenta davvero il loro percorso”. Nel corso dell’intervista l’onorevole ha anche risposto alle critiche di chi lo accusa di utilizzare Messina come trampolino per ambizioni politiche più ampie. “Quando sento dire che uso Messina per i miei scopi mi viene da sorridere. Io sono stato Messina e ho rappresentato Messina. Molti dei risultati ottenuti dalla città sono arrivati grazie al lavoro svolto da Sud chiama Nord e alla credibilità costruita in questi anni”.
De Luca ha quindi commentato il clima interno seguito alla formazione della nuova giunta, confermando che, come accade in ogni squadra, non tutti hanno accolto allo stesso modo le scelte compiute. “In una squadra c’è chi è soddisfatto e chi esce deluso. Ho preferito osservare gli umori stando dall’altra parte della stanza, perché è così che si comprendono realmente le dinamiche interne”. Lo sguardo si è poi spostato sulle prossime elezioni regionali, dove Sud chiama Nord punta a consolidare il proprio ruolo nello scenario politico siciliano. Pur senza sbilanciarsi sulle future alleanze, De Luca ha ribadito la volontà di mantenere una forte autonomia progettuale e ha lanciato una stoccata al sistema politico nazionale. “La Sicilia non può continuare a essere considerata la pattumiera dove mandare ciò che non trova spazio a Roma. Serve rispetto per questa terra e servono classi dirigenti che conoscano davvero i problemi dei siciliani”.
Infine, un passaggio è stato dedicato anche a Taormina, tra gli investimenti programmati sull’impiantistica sportiva e il dibattito nato attorno ad alcune opere pubbliche. Per De Luca la priorità resta quella di sostenere lo sviluppo dei territori attraverso interventi concreti e una visione amministrativa di lungo periodo, capace di coniugare crescita, servizi e valorizzazione delle eccellenze locali.





