Essere soli e sentirsi soli non sono la stessa cosa. Si può trascorrere del tempo da soli senza provare alcun disagio, così come ci si può sentire profondamente soli anche in mezzo agli altri. È un’esperienza che molte persone vivono, ma che spesso faticano a comprendere o a raccontare.
La sensazione di non essere davvero visti, ascoltati o compresi può emergere anche all’interno di relazioni affettive, in famiglia, sul posto di lavoro o tra amici. Per questo motivo, il numero di persone che abbiamo accanto non è sempre un indicatore della qualità dei legami che viviamo.
Nella nuova puntata di “Ma è normale?”, la rubrica di Radio Taormina dedicata al benessere psicologico, la psicologa Patrizia Busà aiuta a fare chiarezza su una domanda che riguarda molte persone: perché possiamo sentirci soli anche quando non lo siamo?
Nel corso dell’intervista si parla del bisogno di connessioni autentiche, del valore delle relazioni significative e di come riconoscere quella distanza emotiva che, a volte, può insinuarsi anche nelle situazioni più affollate. Una riflessione che invita a guardare oltre le apparenze e a comprendere meglio il nostro modo di vivere i rapporti con gli altri.
Guarda l’intervista completa e scopri perché sentirsi soli non significa necessariamente essere soli e quali strumenti possono aiutarci a costruire relazioni più profonde e consapevoli.





