MESSINA – Controlli mirati nei principali luoghi della movida estiva della città e della provincia, con sanzioni amministrative che nel massimo raggiungono i 47mila 549 euro. È il bilancio dell’attività svolta negli ultimi giorni dalla Polizia di Stato nell’ambito di un piano di prevenzione e vigilanza finalizzato a garantire la sicurezza degli avventori, il rispetto delle normative vigenti e la tutela della quiete pubblica durante il periodo di maggiore afflusso nei locali. L’operazione ha visto impegnati gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Messina, affiancati dal personale dei Commissariati territorialmente competenti, che hanno eseguito una serie di verifiche amministrative in lidi, discoteche e altri esercizi di intrattenimento situati lungo la riviera nord del capoluogo e nei principali centri turistici della provincia, tra cui Taormina, Letojanni, Giardini Naxos e Milazzo.
L’attività ispettiva si è concentrata sul rispetto delle disposizioni che disciplinano lo svolgimento delle attività di pubblico spettacolo, la sicurezza dei locali e la tutela della salute e della tranquillità dei cittadini, intensificando la presenza delle forze dell’ordine nelle fasce orarie caratterizzate da una maggiore presenza di pubblico. Le violazioni più rilevanti sono state accertate a Milazzo, dove i controlli effettuati in due esercizi pubblici hanno fatto emergere irregolarità relative agli impianti di diffusione sonora. Gli operatori hanno infatti verificato l’assenza della prescritta relazione tecnica che certifica la conformità degli impianti ai limiti di emissione acustica previsti dalla normativa a tutela della quiete pubblica. Una mancanza che rende potenzialmente possibile il superamento delle soglie consentite di rumorosità. Per entrambe le attività è stata contestata una sanzione amministrativa pari, nel massimo, a 20mila euro ciascuna.
A Giardini Naxos, invece, gli accertamenti hanno riguardato un esercizio commerciale nel quale sono state riscontrate irregolarità nella documentazione attestante la corretta conservazione degli alimenti. Anche in questo caso è scattata una sanzione amministrativa nel massimo di 6mila euro.
Un’ulteriore violazione è stata contestata a Messina, dove, durante il controllo in un locale della zona nord della città, gli agenti hanno accertato l’assenza della necessaria licenza per lo svolgimento di attività di intrattenimento musicale e danzante. Per il titolare è stata applicata una sanzione amministrativa pari, nel massimo, a mille 549 euro. Complessivamente, le sanzioni elevate nel corso dell’operazione ammontano quindi a 47mila 549 euro nel massimo previsto dalla normativa.





