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INTERVISTE Taormina inaugura il nuovo Ospedale di Comunità, Cuccì e Nicita: “Una risposta concreta ai bisogni del territorio”

La nuova struttura, realizzata con i fondi del Pnrr, rafforza la sanità territoriale con 20 posti letto dedicati ai pazienti fragili. Al taglio del nastro anche il sindaco De Luca. Illustrano gli obiettivi ed il servizio del presidio il direttore generale dell'Asp ed il direttore sanitario

TAORMINA – Con l’inaugurazione del nuovo ospedale di comunità, la città compie un passo significativo nel potenziamento della sanità territoriale. La struttura, realizzata dall’Azienda sanitaria provinciale di Messina grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 6 Salute, rappresenta uno degli interventi strategici previsti dalla riforma dell’assistenza di prossimità e punta a rafforzare la continuità delle cure per pazienti fragili, cronici e in fase di recupero. Al taglio del nastro hanno partecipato la direzione strategica dell’Asp di Messina, il sindaco di Taormina Cateno De Luca, insieme alle autorità civili, religiose, politiche e sanitarie del territorio.

Un presidio strategico per la sanità territoriale

Con il completamento dell’opera si conclude un intervento considerato strategico per il potenziamento dell’assistenza di prossimità nella provincia messinese. L’ospedale di comunità nasce infatti con l’obiettivo di offrire un’assistenza sanitaria intermedia tra il ricovero ospedaliero tradizionale ed il rientro al domicilio, assicurando continuità terapeutica e un percorso assistenziale integrato per i pazienti che non necessitano più delle cure per acuti ma che richiedono ancora monitoraggio clinico e supporto sanitario.

Una struttura moderna da 20 posti letto

L’edificio, come spiega il direttore sanitario Alessandro Nicita, si sviluppa su una superficie complessiva di circa 1.300 metri quadrati ed è organizzato in un modulo da 20 posti letto, distribuiti tra camere singole e doppie dotate di servizi igienici dedicati. Accanto agli spazi destinati alla degenza sono stati realizzati locali per il personale sanitario, aree comuni, ambienti dedicati alla riabilitazione e spazi predisposti per l’utilizzo di tecnologie digitali e sistemi di telemedicina, strumenti destinati a svolgere un ruolo sempre più centrale nell’assistenza ai pazienti cronici. Particolare attenzione è stata riservata agli aspetti della sicurezza strutturale e dell’accessibilità. L’intervento è stato infatti realizzato nel rispetto delle normative antisismiche, antincendio e igienico-sanitarie, eliminando le barriere architettoniche e privilegiando comfort e funzionalità degli ambienti.

Il collegamento tra ospedale e domicilio

L’Ospedale di Comunità svolgerà una funzione fondamentale di collegamento tra le strutture ospedaliere per acuti e l’assistenza domiciliare. La gestione sarà prevalentemente infermieristica, con il supporto delle diverse figure professionali coinvolte nei percorsi assistenziali. A regolare l’accesso dei pazienti sarà la Centrale operativa territoriale (Cot), già attiva a Taormina, che coordinerà i percorsi di presa in carico. Il presidio opererà secondo una duplice funzione, da un lato favorirà le cosiddette dimissioni protette (step-down), consentendo ai pazienti di completare il percorso di recupero dopo il ricovero ospedaliero, dall’altro permetterà di intercettare precocemente situazioni cliniche che potrebbero evolvere in ricoveri per acuti, svolgendo così una funzione di prevenzione dei ricoveri impropri (step-up).

Assistenza ai pazienti fragili e percorsi riabilitativi

Tra i destinatari della struttura figurano pazienti cronici e fragili provenienti dal domicilio, persone che necessitano di assistenza infermieristica continuativa dopo la dimissione dall’ospedale, soggetti che devono seguire terapie complesse o utilizzare dispositivi sanitari e pazienti inseriti in programmi di recupero funzionale e riabilitazione, con l’obiettivo di accompagnarli verso il ritorno a casa nelle migliori condizioni possibili, coinvolgendo anche i caregiver attraverso attività di formazione e supporto nella gestione quotidiana delle cure.

Un’opera conclusa in anticipo

L’intervento è stato completato anticipando i tempi previsti dal contratto e raggiungendo gli standard qualitativi fissati dal progetto. I lavori sono stati aggiudicati al Consorzio Innova ed eseguiti dalla Eurovega Costruzioni Srl, mentre la direzione dei lavori è stata affidata all’ingegnere Roberto Puleo. A seguire il coordinamento tecnico è stato il responsabile unico del procedimento Giovanna Pellegrino, con il supporto dei geometri Antonino Miuccio e Cristian Barone, sotto la supervisione del direttore dell’Unità operativa complessa Tecnico dell’Asp di Messina Salvatore Trifiletti e della referente aziendale per il Pnrr Elisa Mastrantonio.

Giuseppe Cuccì: “Un investimento nel futuro della medicina di prossimità”

Per la Direzione Strategica dell’Asp di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta, il nuovo ospedale di comunità rappresenta molto più dell’apertura di una nuova struttura sanitaria: “L’ospedale – sottolinea la direzione – rappresenta un modello assistenziale innovativo che mette al centro la persona e la continuità delle cure, favorendo l’integrazione tra ospedale, territorio, servizi sociali, medicina generale e assistenza domiciliare. Si tratta di un investimento nel futuro della sanità territoriale, capace di offrire risposte appropriate ai bisogni di salute della popolazione e di rendere sempre più concreta la medicina di prossimità prevista dalla riforma del sistema sanitario nazionale”.