MESSINA – Un anno di amministrazione segnato dalla continuità istituzionale, ma anche dalla gestione di alcune delle principali sfide che hanno interessato il territorio metropolitano. Ospite negli studi di Radio Taormina Tv, il vicesindaco della Città Metropolitana di Messina Flavio Santoro traccia un bilancio dell’attività svolta, ripercorrendo i mesi in cui ha esercitato le funzioni di sindaco metropolitano dopo le dimissioni di Federico Basile e illustrando gli obiettivi in vista delle prossime elezioni del Consiglio metropolitano. Santoro ricorda di aver accettato l’incarico il 25 febbraio 2026 con l’obiettivo di garantire stabilità amministrativa in una fase particolarmente delicata per l’Ente. Dopo l’efficacia delle dimissioni di Basile, il 2 marzo si è insediato alla guida della Città Metropolitana, scegliendo fin dall’inizio un metodo basato sul confronto costante con dirigenti, dipendenti e amministratori locali, nella convinzione che la collaborazione con i Comuni rappresenti la chiave per affrontare le criticità del territorio.
Nel corso dell’intervista il vicesindaco ripercorre le principali attività portate avanti durante il periodo di reggenza, soffermandosi sui provvedimenti ritenuti più significativi e sulle difficoltà incontrate nella gestione dell’Ente. Tra i temi affrontati anche il confronto politico che ha accompagnato l’approvazione del documento unico di programmazione e del Bilancio di previsione 2026-2028, approvati dal Consiglio metropolitano dopo un acceso dibattito. Uno dei nodi principali resta quello delle risorse finanziarie. Santoro evidenzia come il contributo annuale imposto alla città metropolitana per il risanamento della finanza pubblica, superiore ai 25 milioni di euro, continui a rappresentare un limite importante per la programmazione degli investimenti, imponendo una gestione particolarmente attenta delle risorse disponibili senza rinunciare ai servizi essenziali destinati ai cittadini.
Ampio spazio è dedicato agli interventi infrastrutturali, con particolare riferimento ai lavori lungo le strade provinciali delle Eolie e al piano di oltre 5 milioni e 600mila euro destinato alla viabilità del capoluogo. Un programma che, spiega Santoro, punta a migliorare la sicurezza della rete stradale metropolitana, anche alla luce dei danni provocati negli ultimi anni dalle mareggiate e dagli eventi meteorologici estremi, fenomeni che rendono sempre più necessaria una pianificazione strutturale e non più esclusivamente emergenziale. Tra le priorità amministrative rientra anche l’edilizia scolastica. Il vicesindaco conferma che prosegue il monitoraggio degli istituti superiori di competenza metropolitana, con l’obiettivo di programmare gli interventi necessari per garantire edifici più sicuri e moderni, rispondendo alle esigenze di studenti, docenti e personale scolastico.
Nel corso della trasmissione si parla anche del progetto “Dopo di Noi”, in fase di realizzazione nell’ex Città del Ragazzo, un’opera destinata a diventare un punto di riferimento per l’assistenza alle persone con disabilità. Santoro fa il punto sullo stato di avanzamento del cantiere, ribadendo l’obiettivo di completare i lavori entro il 2027 e definire un modello gestionale capace di garantire servizi efficienti e continuità nel tempo. L’intervista guarda infine al futuro politico della Città Metropolitana. Dopo la rielezione di Federico Basile a sindaco metropolitano, Santoro è stato confermato nel ruolo di vicesindaco e oggi si ricandida al Consiglio metropolitano nella lista Sud chiama Nord, rivendicando il lavoro svolto nell’ultimo anno e indicando tra le priorità del prossimo mandato il potenziamento della viabilità, gli investimenti sull’edilizia scolastica e una maggiore attenzione alle aree interne della provincia. Tra i temi affrontati anche il sistema di elezione degli organi metropolitani. Santoro riflette sul voto ponderato riservato a sindaci e consiglieri comunali, soffermandosi sul dibattito riguardante il ritorno all’elezione diretta da parte dei cittadini per un Ente che gestisce competenze strategiche per l’intero territorio provinciale.
Un confronto che offre l’occasione per fare il punto sull’attività amministrativa svolta e sulle prospettive della Città Metropolitana di Messina, chiamata nei prossimi anni a coniugare sostenibilità finanziaria, sviluppo infrastrutturale e servizi sempre più efficienti per i 108 Comuni del territorio.





