Fondazione Taormina Arte Sicilia
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Polizia Stradale di Messina, Giovanni Martino è il nuovo comandante

Cinquantacinque anni e una consolidata esperienza nelle Sezioni di Enna, Siracusa e Foggia, il nuovo dirigente torna in Sicilia dopo l'incarico in Puglia

MESSINA – Cambio al vertice della Sezione Polizia Stradale di Messina. Dallo scorso 10 agosto il vice questore della Polizia di Stato Giovanni Martino ha assunto ufficialmente la guida del reparto, subentrando al primo dirigente Antonio Capodicasa, collocato in quiescenza per raggiunti limiti di età dopo aver concluso il proprio incarico alla direzione della Stradale peloritana. Un avvicendamento che garantisce continuità all’attività di uno dei presidi operativi più delicati sul territorio provinciale, chiamato quotidianamente a coniugare prevenzione, vigilanza e controllo della circolazione lungo una rete viaria particolarmente complessa. Dalle grandi arterie autostradali ai collegamenti statali e provinciali, la sicurezza stradale rappresenta infatti un settore strategico in un’area caratterizzata da intensi flussi di traffico e da una mobilità che assume particolare rilevanza soprattutto durante i periodi di maggiore afflusso turistico.

A raccogliere il testimone è un dirigente con una consolidata esperienza maturata proprio nell’ambito della specialità. Giovanni Martino, 55 anni, catanese è laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche e nel corso della propria carriera ha ricoperto diversi incarichi all’interno della Polizia Stradale, assumendo progressivamente responsabilità dirigenziali. Il suo percorso professionale lo ha portato a prestare servizio presso le sezioni di Enna, Siracusa e Foggia, esperienze attraverso le quali ha maturato una significativa conoscenza delle problematiche connesse alla sicurezza della circolazione, alla prevenzione degli incidenti e alle attività di controllo sulle principali arterie viarie. L’incarico messinese segna per Martino anche un ritorno nella propria regione dopo l’ultima esperienza professionale in Puglia. Un rientro in Sicilia che coincide con l’assunzione della responsabilità di una struttura chiamata a operare su un territorio con caratteristiche peculiari, nel quale la mobilità stradale si intreccia con i collegamenti autostradali, con i flussi verso i centri della fascia tirrenica e ionica e con il ruolo strategico della città dello Stretto.

Il nuovo dirigente ha indicato fin dal momento dell’insediamento una linea improntata alla continuità amministrativa e operativa, alla collaborazione con il personale e all’ascolto delle esigenze del territorio. “Sono onorato di assumere il comando della Sezione Polizia Stradale di Messina – ha dichiarato Martino –. Il mio impegno sarà quello di proseguire nel solco dell’egregio lavoro svolto dal dottor Capodicasa, mettendo a disposizione tutta la mia personale esperienza e lavorando con spirito di collaborazione con tutto il personale, prestando la massima attenzione alle esigenze del territorio”. Parole che delineano le priorità del nuovo corso e, al tempo stesso, riconoscono il lavoro svolto dal predecessore. L’attività della Polizia Stradale assume infatti un ruolo che va ben oltre la sola vigilanza della circolazione: dalla prevenzione delle condotte maggiormente pericolose alla gestione delle emergenze, dai controlli sul trasporto professionale all’attività di polizia giudiziaria connessa alla circolazione, fino all’assistenza agli automobilisti, la specialità rappresenta uno dei principali riferimenti istituzionali per la sicurezza della mobilità.

Il passaggio di consegne è stato accompagnato anche dal saluto del questore di Messina, La Rosa, che ha formulato a Giovanni Martino gli auguri di buon lavoro per il prestigioso incarico appena assunto e, contestualmente, ha espresso il proprio ringraziamento ad Antonio Capodicasa per l’attività svolta alla guida della Sezione. Con l’insediamento del nuovo dirigente si apre dunque una nuova fase per la Polizia Stradale di Messina, nel segno della continuità rispetto al lavoro già portato avanti e con l’obiettivo di mantenere elevati gli standard di prevenzione e controllo. Al centro rimangono la tutela degli utenti della strada, il contrasto ai comportamenti di guida pericolosi e una presenza costante sulle arterie di competenza, in un territorio nel quale la sicurezza della mobilità costituisce una componente essenziale della più ampia attività di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.