MESSINA – Messina si prepara a rinnovare il suo abbraccio alla Vara. Sabato 15 agosto la città tornerà a vivere uno degli appuntamenti più solenni e partecipati della propria tradizione religiosa e popolare, quando il grande carro votivo dedicato alla Madonna Assunta attraverserà il cuore del centro cittadino accompagnato da migliaia di fedeli, tiratori, cittadini e visitatori. Una manifestazione che, per dimensioni e partecipazione, richiede una macchina organizzativa particolarmente complessa. In vista dell’edizione 2026, il Comune ha predisposto un articolato dispositivo che intreccia viabilità, ordine pubblico, prevenzione e sicurezza, recependo anche le indicazioni emerse in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo è conciliare la straordinaria partecipazione popolare con la necessità di garantire condizioni adeguate di sicurezza lungo l’intero percorso. Il piano entrerà nel vivo già dalle prime ore del 15 agosto e interesserà una vasta porzione del centro urbano, con divieti di sosta, interdizioni progressive al traffico, modifiche temporanee alla circolazione e interventi tecnici necessari a consentire il passaggio della Vara. A questo dispositivo si aggiungono le prescrizioni contenute nell’ordinanza sindacale firmata dal sindaco Federico Basile, che introduce regole specifiche per la vendita e il consumo di bevande, il commercio itinerante, l’utilizzo degli impianti Gpl e i comportamenti dei partecipanti.
Divieti di sosta dalle 7, poi le chiusure al traffico
Il primo livello del dispositivo riguarda la viabilità. Dalle 7 alle 21.30 del 15 agosto scatterà il divieto di sosta con rimozione coatta lungo le strade direttamente interessate dal passaggio della Vara e nelle aree necessarie alla gestione della manifestazione. Il provvedimento coinvolgerà, tra le altre, via Garibaldi nei tratti compresi tra via Tommaso Cannizzaro e piazza Castronovo, via I Settembre, piazza Duomo, compresa l’area della fermata degli autobus sul lato di corso Cavour, piazza Castronovo, via Oratorio San Francesco, via Bensaja, via Duca D’Aosta, piazza Juvara, via Crispi e diverse strade e complanari della zona di viale Giostra. Le limitazioni interesseranno anche via Placida, via Trapani, via Bellinzona, via Istria, corso Cavour, viale Boccetta e ulteriori arterie del centro storico funzionali al percorso e all’organizzazione dell’evento.
La fase più delicata scatterà nel pomeriggio. Dalle 17 alle 21, e comunque secondo le disposizioni operative impartite dalla Polizia municipale sulla base dell’avanzamento della processione, sarà vietato il transito veicolare nelle strade interessate. Gli accessi saranno progressivamente interdetti mediante transenne e dispositivi di sicurezza. Un assetto particolare è previsto per piazza Castronovo, punto nevralgico della processione. Dalle 7 alle 17 il transito sarà vietato nella parte centrale della piazza, mentre resterà possibile la circolazione lungo l’anello esterno, regolata con senso rotatorio antiorario. Sempre tra le 17 e le 21 sarà istituito temporaneamente il doppio senso di circolazione in via Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra viale Boccetta e piazza Unità d’Italia. Una modifica che sarà accompagnata da specifiche misure di sicurezza e dal presidio della Polizia municipale.
Semafori, pali e ostacoli: gli interventi per il passaggio del carro votivo
La particolare struttura della Vara e le sue dimensioni impongono anche una serie di interventi tecnici lungo il tracciato. Non si tratta soltanto di liberare le carreggiate dal traffico, ma di predisporre materialmente gli spazi affinché il carro possa avanzare senza interferenze. Dalle 17 alle 22 sarà temporaneamente spento l’impianto semaforico all’intersezione tra via Garibaldi e via I Settembre. È prevista inoltre la rotazione dei pali a sbraccio degli impianti semaforici lungo via Garibaldi, così da eliminare possibili interferenze con la struttura della Vara durante il suo avanzamento.
Il dispositivo comprende anche la rimozione temporanea di dissuasori, elementi della segnaletica e altri eventuali ostacoli presenti lungo il tragitto. Saranno rimosse anche le cosiddette castellane in poliuretano installate lungo via Garibaldi, che verranno successivamente ripristinate. Attenzione specifica sarà riservata anche alle condizioni del manto stradale e della segnaletica orizzontale: nei punti eventualmente ritenuti scivolosi potrà essere effettuata la scarificazione della segnaletica, in modo da migliorare l’aderenza e ridurre i rischi per i tiratori durante il traino. Un altro passaggio particolarmente delicato sarà quello davanti al Palazzo della Curia, dove verranno sistemate transenne mobili per disciplinare la presenza del pubblico e creare le condizioni necessarie alla manovra della Vara nella svolta verso via I Settembre.
Ordinanza di sicurezza: stretta su alcol, vetro e lattine
Al dispositivo viabile si affianca l’ordinanza sindacale con le prescrizioni destinate a incidere direttamente sulle attività commerciali e sui comportamenti del pubblico. Le misure saranno operative dalle 14 del 15 agosto e fino alla conclusione della manifestazione. Entro un raggio di 300 metri dal percorso della processione sarà vietata la vendita, la somministrazione, la cessione, il consumo e la detenzione di bevande alcoliche con gradazione superiore al 5 per cento. Una misura pensata per ridurre i potenziali fattori di rischio in un’area caratterizzata da una fortissima concentrazione di persone.
Divieto anche per i contenitori in vetro e lattina, compresi quelli introdotti dai privati, così come per il possesso e l’utilizzo di spray urticanti o dispositivi analoghi. La vendita di bevande da asporto sarà ammessa esclusivamente attraverso bicchieri monouso. Le bottiglie di plastica potranno invece essere cedute soltanto dopo essere state aperte e private del tappo dall’esercente. Prescrizioni specifiche riguarderanno inoltre i distributori automatici collocati nelle zone interessate: dalle 14 del 15 agosto fino alle 7 del giorno successivo dovrà essere sospesa la vendita di bevande alcoliche e di prodotti contenuti in vetro o lattina.
Stop agli ambulanti lungo il percorso
Un ulteriore fronte riguarda il commercio itinerante. Dalle 14 e fino alla conclusione della manifestazione non sarà consentito il posizionamento di venditori ambulanti, banchi o altre strutture mobili lungo il percorso della Vara e nelle aree immediatamente interessate, al fine di mantenere liberi gli spazi necessari sia al passaggio del carro votivo sia ai movimenti del pubblico e dei mezzi di emergenza, evitando restringimenti o ostacoli nelle zone dove si prevede la maggiore concentrazione di persone.
Tiratori senza cellulari durante il traino
Tra le prescrizioni più significative dell’edizione 2026 figurano quelle rivolte direttamente ai tiratori della Vara, protagonisti di una tradizione che richiede coordinamento, attenzione e disciplina. Durante il trasporto del carro sarà vietato utilizzare telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici. Il divieto comprende fotografie, video, selfie e, più in generale, qualsiasi attività incompatibile con il compito svolto. La ratio della misura è evitare distrazioni durante una fase nella quale anche un gesto apparentemente marginale può compromettere il coordinamento necessario al movimento della Vara.
Le disposizioni interessano anche il rapporto tra partecipanti, bambini e spazio delimitato dalle funi. Sarà vietato portare bambini in braccio all’interno dell’area delle funi, così come farli sostare in posizioni che possano esporli a situazioni di pericolo. Ai tiratori sarà espressamente vietato trasportare o tenere bambini in braccio durante lo svolgimento della processione. Resta inoltre tassativamente vietata qualsiasi manomissione delle funi, delle attrezzature e degli altri elementi funzionali alla sicurezza del corteo. Non potranno essere introdotti lungo il percorso bottiglie di vetro, lattine o altri oggetti potenzialmente pericolosi.
Impianti GPL, distanze ed estintori: controlli sulle attività commerciali
Il piano affronta anche il tema della prevenzione degli incendi e della sicurezza delle attività commerciali presenti nelle zone attraversate o lambite dalla processione. Entro un raggio di 500 metri dal percorso dovranno essere rispettate specifiche prescrizioni per gli impianti alimentati a GPL. Sarà vietato utilizzare apparecchiature non conformi alle norme di sicurezza e dovrà essere mantenuta una distanza minima di tre metri tra banchi o autonegozi dotati di impianti Gpl. Gli impianti elettrici e quelli alimentati da combustibili dovranno rispondere ai requisiti di conformità previsti, mentre le attività interessate dovranno essere dotate di estintori adeguati, nella misura di almeno uno ogni 100 metri quadrati di superficie coperta. Per ciascun banco o autonegozio sarà inoltre vietato detenere quantitativi complessivi di Gpl, considerando sia quello in uso sia quello in deposito, superiori a 25 chilogrammi.
Una città chiamata a conciliare devozione e sicurezza
Quello predisposto per Ferragosto è dunque un dispositivo che va ben oltre le semplici modifiche alla circolazione. La complessità della Vara, la presenza contemporanea di migliaia di persone e la particolare conformazione del percorso impongono una gestione coordinata degli spazi urbani, degli accessi, delle attività commerciali e dei comportamenti individuali. Il principio alla base delle misure è consentire alla città di vivere pienamente uno dei suoi simboli identitari senza sacrificare le esigenze di sicurezza. Da qui la necessità di liberare preventivamente le strade, intervenire sugli elementi che potrebbero ostacolare il passaggio del carro, regolamentare la presenza del pubblico e ridurre tutti quei fattori che, in un contesto di grande affollamento, potrebbero trasformarsi in criticità.






