Fondazione Taormina Arte Sicilia
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cultura & spettacoli

Da oltre trenta Paesi a Roccafiorita, cinquanta giovani filmmaker raccontano il borgo con Cinemadamare

Cinquanta filmmaker da oltre trenta Paesi e 25 registi al lavoro nel centro messinese. Dal 16 al 22 agosto una settimana di produzioni, incontri e contaminazioni culturali, fino alla proiezione pubblica dei film realizzati sul territorio

ROCCAFIORITA – Lingue, culture e sensibilità artistiche differenti riunite attorno a un unico linguaggio universale, quello del cinema. È approdata a Roccafiorita la carovana internazionale di Cinemadamare, il grande campus itinerante dedicato ai giovani filmmaker che, dal 16 al 22 agosto, trasforma il piccolo centro della provincia di Messina in un laboratorio cinematografico a cielo aperto. Cinquanta giovani autori provenienti da oltre trenta paesi sono arrivati nel borgo peloritano portando con sé esperienze, tradizioni e visioni maturate in continenti diversi. L’inglese è la lingua comune di una comunità creativa che, settimana dopo settimana, attraversa città e regioni italiane per produrre nuovi lavori audiovisivi, prima di proseguire il proprio percorso internazionale tra Spagna e Francia.

Giunto alla ventiquattresima edizione, Cinemadamare si sviluppa nell’arco di tre mesi e coinvolge complessivamente oltre 150 autori del cinema e dell’audiovisivo provenienti da più di trenta nazioni. Una formula consolidata che coniuga formazione, produzione sul campo e confronto interculturale, facendo dei territori attraversati non semplici scenografie, ma parte integrante del processo creativo.

La prima riunione di produzione

L’avvio operativo della tappa di Roccafiorita è stato segnato dal primo production meeting, momento nel quale la comunità locale e quella internazionale dei filmmaker hanno cominciato a conoscersi e, soprattutto, a individuare luoghi, storie e suggestioni destinati a diventare materia cinematografica. Ad accogliere il gruppo è stato il sindaco Concetto Orlando, che ha illustrato ai giovani cineasti le peculiarità storiche, paesaggistiche e culturali del territorio, soffermandosi sulle tradizioni della comunità e sui luoghi simbolo del paese. Numerose le domande rivolte dagli autori al primo cittadino, interessati in particolare alla storia del borgo, al monte Kalfa e al santuario nel quale viene venerata la Madonna dell’Aiuto.

Un confronto tutt’altro che formale, perché proprio dalle informazioni raccolte durante il meeting potranno nascere soggetti, sceneggiature e ambientazioni dei cortometraggi da realizzare nel corso della settimana. Roccafiorita diventa così contemporaneamente set, laboratorio e fonte narrativa, mettendo a disposizione dei filmmaker il proprio patrimonio materiale e immateriale.”Qui in Sicilia potrete trovare tutte insieme le varie caratteristiche che avete singolarmente sperimentato nelle precedenti sette settimane in giro per l’Italia”, ha spiegato il direttore di Cinemadamare Franco Rina, rivolgendosi alla platea internazionale. “Roccafiorita, poi, ha piccoli numeri ma grandissima vitalità. Il vostro film più bello sarà la conoscenza della gente con cui entrerete in contatto”. Parole che sintetizzano uno degli elementi centrali dell’esperienza: la produzione cinematografica diventa strumento di conoscenza del territorio e, soprattutto, occasione di relazione tra chi arriva e chi quotidianamente vive il paese.

Orlando: “Una comunità pronta ad accogliervi”

Per Roccafiorita si tratta ormai di un appuntamento consolidato. Il Comune ospita infatti Cinemadamare per il terzo anno consecutivo, dopo le esperienze delle precedenti edizioni e il rapporto costruito tra gli abitanti e i giovani autori. “Siamo felici di accogliervi nel nostro paese per il terzo anno consecutivo – ha sottolineato il sindaco Orlando –. La Sicilia è da sempre una terra molto accogliente e la comunità di Roccafiorita lo è ancora di più, perché negli ultimi due anni ha molto apprezzato i frutti della creatività dei giovani che partecipano a Cinemadamare. Ora passiamo la palla a voi, sicuri che saprete regalarci belle emozioni come i vostri colleghi nelle edizioni precedenti”.

Piena disponibilità organizzativa è stata assicurata anche dal vicesindaco Santino Manuli: “Per quanto ci riguarda siamo, come sempre, a vostra disposizione”. L’obiettivo dell’amministrazione è favorire un rapporto diretto tra il gruppo internazionale e il tessuto del paese, affinché gli autori possano non soltanto utilizzare gli spazi del territorio come location, ma entrare in contatto con persone, memorie e tradizioni capaci di alimentare il racconto cinematografico.

Roccafiorita crocevia di culture

Sul valore culturale dell’iniziativa si è soffermata l’assessore alla Cultura Emilia Mazzullo, inserendo la presenza della carovana internazionale all’interno della più ampia vocazione mediterranea della Sicilia. “La vostra presenza si inserisce in una tradizione antichissima: la Sicilia, infatti è sempre stata crocevia di popoli e culture diversi – ha affermato –. Il nostro è diventato un incontro tra due comunità: la piccola e accogliente Roccafiorita e la vivace e cosmopolita carovana di Cinemadamare, che ogni anno dà voce alla nostra tradizione e riesce a raccontare per immagini la bellezza del nostro territorio e della sua gente”. È proprio questa dimensione a caratterizzare la tappa messinese: da una parte una piccola comunità fortemente legata alla propria identità, dall’altra un gruppo internazionale in continuo movimento. Due realtà apparentemente lontane che per una settimana condividono luoghi, esperienze e processi creativi.

Venticinque registi al lavoro

I numeri della produzione anticipano una settimana particolarmente intensa. Sono 25 i registi iscritti all’elenco di produzione, ciascuno con l’obiettivo di realizzare un proprio film durante la permanenza a Roccafiorita. Le opere saranno interamente prodotte nel territorio comunale e nelle aree circostanti. Il borgo, le strade, gli scorci paesaggistici, il monte Kalfa e gli altri luoghi individuati dagli autori potranno così trasformarsi in set naturali, mentre gli stessi cittadini avranno l’opportunità di assistere da vicino alle diverse fasi della realizzazione cinematografica. La formula di Cinemadamare impone ritmi serrati, dall’idea alla scrittura, dalla ricerca delle location all’organizzazione del set, fino alle riprese, al montaggio e alla post-produzione. Un vero processo produttivo concentrato nell’arco di pochi giorni, nel quale i partecipanti sono chiamati a collaborare assumendo, di volta in volta, differenti ruoli tecnici e artistici.

La dimensione internazionale del campus consente inoltre la contaminazione tra differenti scuole cinematografiche, approcci narrativi e sensibilità visive. Il risultato non è soltanto la realizzazione delle singole opere, ma la costruzione di una rete professionale e culturale tra giovani autori provenienti da realtà molto diverse.

Sabato il cinema incontra il pubblico

Il lavoro svolto durante la settimana culminerà sabato 22 agosto, quando Roccafiorita ospiterà il momento conclusivo della manifestazione. Tutti i film e le clip realizzati dai filmmaker nel corso della tappa saranno presentati in una proiezione pubblica e gratuita, aperta a cittadini e turisti. Momento durante il quale la comunità, potrà osservare il proprio territorio attraverso lo sguardo degli autori internazionali: luoghi quotidiani, volti e tradizioni diventeranno immagini cinematografiche, reinterpretati attraverso linguaggi, culture e sensibilità differenti. La serata conclusiva comprenderà anche la premiazione del miglior film e l’assegnazione degli altri riconoscimenti tecnici previsti dalla manifestazione.